Star Citizen e Squadron 42: vi dico cosa ne penso

Ormai lo sanno anche i sassi, Star Citizen è un titolo molto discusso per vari motivi. Innumerevoli le polemiche sulle tempistiche di sviluppo o sui dollari raccolti con il crowdfunding e altri motivi che andremo a vedere.
Alcuni sono fan accaniti che difendono il progetto a spada tratta, altri fanno esattamente l’opposto definendolo una truffa.. dove sta la verità?

Riassunto delle puntate precedenti

Settembre 2012: a sorpresa arriva l’annuncio del ritorno di Chris Roberts nel mondo dei videogiochi. Parliamo dell’autore di Wing Commander e Freelancer (insieme a diversi altri titoli) e di conseguenza sapere che stava lavorando ad un nuovo gioco a base di astronavi ha fatto drizzare le orecchie a molti fan del genere.

Nel giro di un mese arriva un fantastico trailer, specialmente per l’epoca, seguito da una campagna di raccolta fondi direttamente sul sito robertsspaceindustries.
L’afflusso di utenti pronti a “investire” sul progetto è stato così alto da mandare in crash il sito, ma era solo l’inizio. Infatti molti utenti non si fidavano della piattaforma proprietaria e chiedevano di poter fare i cosiddetti pledge tramite Kickstarter. Così poco dopo è stata aperta una campagna parallela su KS che ha infranto praticamente ogni record della piattaforma con 2.134.374 $ raccolti grazie a 34.397 sostenitori.

Da lì il resto è, come si suol dire, storia. Ad oggi sono stati raccolti 274,901,865 $ grazie a 2,551,800 utenti.
Tutto bene quel che finisce bene? Non proprio, perché questi anni non sono stati propriamente indolore e specialmente, ad oggi nessuno dei due giochi previsti è in uno stato che si può definire completo.

La Carrack è una delle navi più amate dai backers di Star Citizen e finalmente si può usare nel gioco
Una carrack atterra durante una nevicata

Il progetto iniziale

Nel 2012 SC era un progetto ambizioso, ma entro limiti umani. Si parlava di un titolo single player (Squadron 42) che sarebbe stato un erede spirituale di Wing Commander, a cui poi affiancare una componente online massiva.
La componente online era Appunto Star Citizen, un gioco che sarebbe dovuto partire in piccolo per poi essere espanso post lancio. Quindi una manciata di navi (poche ma fatte bene diceva CR) e le features di base in modo da realizzare il gioco e poi appunto espanderlo nel tempo una volta rilasciato.

Il problema è iniziato con la valanga di soldi ricevuti in cambio di pacchetti più o meno corposi. Per giustificare i soldi ricevuti sono stati aggiunti alla raccolta fondi nuovi obiettivi sempre più “esagerati”. Così in breve tempo sono aumentate le navi da realizzare, i sistemi con relativi pianeti e lune, per non parlare delle meccaniche di gioco. E l’utenza per prima voleva sempre di più, continuava a spendere soldi per raggiungere ogni nuovo obiettivo che la fantasia di Roberts riusciva a pensare.
Quindi ad un certo punto anche lo stesso Chris con la sua novella Cloud Imperium Games si è trovato imprigionato in questo circolo vizioso.

Certo, dal punto di vista strettamente commerciale i fatti gli danno ragione se si considerano il numero di seguaci, i fondi ricevuti per sviluppare il gioco e quanto enorme sia diventata la sua software house.
L’altro lato della medaglia però è che nessuno dei due giochi è stato ancora completato, mentre le poche navi inizialmente previste sono diventate una marea. Sì perché l’attuale modo di ottenere un costante flusso di fondi è quello di mettere in vendita un numero impressionate di navi per il gioco, ma di questo parleremo la prossima volta.

In Star Citizen la personalizzazione è tenuta in grande considerazione, anche con elementi fuori dal comune
Ho qualcosa sulla faccia?

Star Citizen è una truffa? Si tratta di scam?

La mia risposta secca è NO. Il motivo è semplice: in questi casi uno prenderebbe i soldi e scapperebbe ai Caraibi per direttissima. Oppure farebbe un gioco in fretta e furia con una manciata di persone e si intascherebbe il resto. Insomma, troverebbe uno stratagemma da truffatore.
Bisogna invece dare atto a CR di aver assunto centinaia di persone, ha poi aperto studi sparsi per il globo, assunto dipendenti lasciati a casa da Crytek, stretto collaborazioni con nomi importanti come Amazon e Intel e molto altro. Aggiungiamoci anche che per S42, ci hanno messo la faccia nomi come Gary Oldman, Mark Strong, Mark Hamill, Andy Serkis, Henry Cavill, Gillian Anderson e molti altri.
Inoltre, anche se non ci sono i giochi completi, di materiale ne è stato creato per entrambi e Star Citizen è giocabile, pur se nello stato di alpha.

Tanti volti noti in questo trailer..

Insomma, se Chris Roberts fosse un truffatore, decisamente dovrebbe cambiare mestiere perché sta sbagliando tutto.
Va detto però che anche come boss di Cloud Imperium le sue vaccate le ha fatte, forse perché dopo anni di inattività in campo videoludico (passati a fare il produttore cinematografico) si è trovato a dover gestire qualcosa di più grande di quel che immaginava.

In SC sono presenti anche navi aliene, con peculiari effetti per i cosidetti Quantum Jump
Saltiamo nell’iperspazio per fuggire ai Caraibi!

Se non è una truffa, perché i giochi non sono ancora usciti?

A mio parere per un insieme di fattori. Come già detto, CR si è trovato a dover gestire un progetto che repentinamente è diventato mastodontico e che ha raccolto cifre che nemmeno lui avrebbe immaginato.
In questo contesto si sono verificati dunque diversi errori di inesperienza/errata gestione, per cui le basi del gioco sono state fatte e rifatte diverse volte, ci sono stati cambi di rotta e altre cose di questo genere.
Pensiamo ad esempio all’engine: erano partiti con il CryEngine per risparmiare tempo e risorse, perché ritenevano impossibile creare un motore proprietario. Alla fine il progetto è diventato così enorme, che del CryEngine sono rimasti solo alcuni brandelli di codice. Hanno quindi dovuto ricreare tutto da capo per poter riuscire in quello che vogliono fare. Col senno di poi è facile dire che dovevano fare un engine proprietario risparmiando un sacco di tempo e problemi, ma nel 2012 nessuno avrebbe potuto immaginare come sarebbe evoluta la cosa.

Potrei stare ore a spiegare tutto nel dettaglio, ma l’articolo risulterebbe più chilometrico di quanto già non stia venendo. Magari teniamoci ulteriori approfondimenti per altre occasioni.

I pianeti e le lune hanno i loro cicli giorno/notte. Bellissimo osservare lo scorrere del tempo dalla superficie di una luna sperduta, ma le città in notturna come questa non sono da meno.
Di certo non mancano le atmosfere evocative

A che punto sono Squadron 42 e Star Citizen?

qui conviene esaminare separatamente lo stato dei due titoli:

Squadron 42 (single player)

Il trailer/teaser che trovate più su mostra che non sono proprio stati con le mani in mano. Molto di più si vede nella demo chiamata “vertical slice” che inserirò qui sotto.
Il problema è che CIG avrebbe dovuto decidere le caratteristiche del gioco e continuare per quella strada, invece il single player è stato a sua volta influenzato dalla crescita del gioco online.
Esempio: S42 doveva riguardare solo i combattimenti tra astronavi (o al massimo dentro le astronavi o le stazioni spaziali come in un FPS) ma quando in SC hanno creato la possibilità di atterrare sui pianeti si è voluto implementare tutto questo anche nel single. Cose di questo genere fanno ovviamente perdere un sacco di tempo e insieme a molte altre situazioni simili spiegano almeno in parte i continui rinvii.
In teoria, nel corso del 2020 dovrebbero rilasciare per i backers una prima versione di test di S42. Questo sarebbe sicuramente un buon segno e un deciso passo in direzione della release. Inoltre comporterebbe un discreto boost di fiducia nei loro confronti. Staremo a vedere.

La demo mostra il lavoro fatto su diversi fronti e un insieme di differenti situazioni.

Star Citizen (online massivo)

La situazione di SC è differente perché è giocabile già da qualche anno, da quando si è partiti con una versione molto embrionale.
Al momento CIG rilascia major update ogni trimestre con più piccoli update nel mezzo. Il gioco così comincia ad avere un sacco di cose, ma resta comunque ancora lontano da quello che dovrebbe essere.
Capiamoci, per certi versi ha più cose di quante ne abbiano altri giochi. Il problema è che si confronta la lista di quello che c’è con quello che dovrebbe esserci, di elementi ne mancano ancora un sacco.

Alcune missioni richiedono di recarsi in luoghi più o meno isolati per recuperare delle merci che vanno consegnate altrove. Durante il viaggio si potrebbero incontrare malintenzionati che vogliono sottrarci la merce.
A quanto pare i demolitori non passano mai di moda

Però bisogna essere onesti e dire che svegliarsi in una stazione spaziale, indossare una tuta, uscire in direzione dei landing pad, salire su una nave con tanto di interni e decollare verso altre stazioni, lune o pianeti (con tanto di spazioporti, città e negozi) è una di quelle esperienze che solo SC permette di fare.
Tra un bellissimo pianeta ricoperto di edifici (in stile Coruscant di Star Wars) un altro con un vero e proprio sistema ferroviario per spostarsi da una zona all’altra, panorami mozzafiato, complessità e dettaglio delle navi, le condizioni meteo variabili e un sacco di altre cose, di meraviglie da decantare ce ne sarebbero molte.
E non è che poi manchino le attività: ci sono missioni da mercenario, da investigatore, da trasportatore, incursioni nei covi dei criminali, il mining sia a piedi nelle grotte che con le astronavi, le navi multigiocatore, le taglie da riscuotere, però non bastano a fare un gioco completo.

Mettere insieme i pezzi del puzzle

Tornando al discorso di prima, di cose ne hanno fatte e stanno facendo un sacco, nessuno sta fuggendo con i soldi dell’utenza.
Anzi, se andiamo a vedere, hanno creato o stanno sviluppando cose innovative su diversi fronti. Pensiamo al server meshing, sistema per gestire una rete di molteplici server in cui i giocatori vengono spostati in continuazione superando i normali limiti dei server. Oppure ai tool per la creazione procedurale non solo dei pianeti, ma anche delle città con risultati incredibili (andate a vedere il pianeta ArcCorp). Similarmente anche i sistemi di creazione procedurale delle stazioni spaziali. Anche se forse sarebbe più corretto parlare di semi procedurale, visto che per ottenere i risultati richiesti, c’è sempre una certa componente di intervento umano.

Come in Guerre Stellari troviamo il pianeta Coruscant, in Star Citizen c'è ArcCorp, un pianeta che è una enorme città, in quanto completamente ricoperto di edifici.
Il pianeta ArcCorp

Si potrebbe andare avanti a parlare di evoluzioni tecniche di questo tipo, ma il problema è che hanno e stanno creando così tante cose, con una lista così enorme di obiettivi da raggiungere, che mettere tutto insieme non è per niente semplice. Anzi si rischia che ad ogni cosa aggiunta, se ne “rompano” altre che quindi siano poi da rivedere e sistemare.

Sinceramente ho l’idea che dopo tutto il tempo passato a rivedere l’engine e adattarlo, sviluppare tool specifici per tutte le necessità, stabilire le regole per ogni aspetto del gioco, aver sviluppato lore e trame in maniera egregia, potrebbero essere arrivati ad un punto in cui le cose potrebbero muoversi nella giusta direzione, o almeno si spera.

Riusciranno a completare entrambi i giochi?

La cosa più importante al momento è che riescano a vedere la luce con Squadron 42. Lo dico perché se riuscissero a rilasciare il single player, avrebbero introiti sicuri dalle sue vendite, cosa non da poco. Poi si tratterebbe di un prodotto fatto e finito (fatto salvo per il supporto post lancio) il che permetterebbe di dedicarsi full time o quasi all’online e portarlo avanti velocemente. Ora invece si sviluppano due giochi in parallelo e anche se molte tecnologie e asset sono condivisi, resta una situazione dispersiva.

Per quanto riguarda invece Star Citizen, penso che si debba entrare nell’ottica che non si avrà mai una versione “1.0”, un prodotto “finito”. Non fraintendetemi, non dico che non verrà più sviluppato o che altro, ma proprio l’opposto: SC è un cantiere aperto, un gioco in continua crescita ed evoluzione, che continuerà ad essere sviluppato per anni e anni, prendendo corpo patch dopo patch.

Di recente Cloud Imperium Games ha introdotto nel gioco le caverne, in cui è possibile svolgere alcune missioni di ricerca o dedicarsi all'estrazione mineraria con appositi strumenti.
Riusciranno i backers a vedere la luce in fondo al tunnel?


Aggiungo una considerazione: a questo mondo, di certo non c’è nulla (o come dicono alcuni, solo la morte) quindi nessuno ha la certezza che tutto andrà bene, che faranno tutto quello che hanno promesso ecc. Però bisogna essere totalmente onesti e dire che vale anche il contrario, ovvero che i detrattori non possono avere la certezza che sarà un fiasco o che fallirà tutto prima di avere qualcosa di concreto per le mani.

L’unico modo per scoprire come andrà a finire è seguire l’evolversi delle cose, senza fanatismi e senza pregiudizi.

In conclusione, perché in tanti continuano a dare soldi a Cloud Imperium nonostante i tempi di sviluppo e i fondi già raccolti?

Potrei dirvi di aspettare il prossimo free fly event e provarlo in prima persona gratuitamente, perché un test vale più di mille parole..
Ma il fatto è che Star Citizen pur essendo incompleto e buggato e con tutti i suoi limiti, al momento è l’unico gioco che permette di calarsi così bene e a fondo nei panni di qualcuno che nel futuro si trova davanti l’immensità dello spazio, scegliendo in libertà come comportarsi nell’universo.

In Star Citizen sono presenti diversi mezzi di terra, dai rover alle moto a levitazione magnetica arrivando ai carri armati.
Star Citizen non è solo astronavi, anche i mezzi di terra fanno la loro parte

Possiamo vederla così: sul tavolo abbiamo il successore spirituale di Wing Commander. Pensatelo sviluppato con le più avanzate tecnologie e con tutte quelle caratteristiche mai implementate nel gioco originale perché impossibili ai tempi. Vi attira l’idea?
Star Citizen potrebbe essere l’mmo definitivo per tutti i patiti del genere sci-fi. Un gioco che offre qualcosa per tutti e proponendosi di essere qualcosa mai visto ne tentato prima.

Il succo è proprio questo: ovvero la consapevolezza che nessuno l’ha mai tentato prima e probabilmente nessuno lo tenterà dopo. Un progetto così ambizioso poteva essere tentato solo da uno sviluppatore slegato da un publisher e solo tramite crowdfunding.
Quindi se nonostante tutto c’è sempre gente disposta a dar loro soldi, è proprio perché per molti si tratta dell’unica speranza di vedere un sogno diventare realtà.

Prossimi appuntamenti

Spero mi perdonerete la deriva leggermente poetica dell’ultimo paragrafo, quindi per rimedio passando a cose più concrete.
A breve dovrebbe uscire il nuovo aggiornamento di Star Citizen, che tra le altre cose introdurrà le parti esplorabili a piedi della nuova landing zone e la prima grande prigione con gameplay annesso (che dovrebbe essere ben più articolato di quel che potrebbe sembrare).
Mi riprometto quindi di provare il tutto appena possibile e ricavarne un articolo in cui si potrà fare il punto della situazione.

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