Enlisted: provato (finalmente)

Dopo parecchia attesa, è iniziata la prima sessione di test pubblico di Enlisted, FPS PvP online ambientato durante la Seconda guerra mondiale. In un genere così inflazionato, il gioco riesce a distinguersi per mettere il giocatore ai comandi di una quadra gestita dall’IA.
Nel momento in cui scrivo, questa prima sessione di test si è già conclusa. Se non avete potuto provare il gioco, ecco il mio parere dopo diverse partite.

Dall’annuncio a oggi

L’annuncio di Enlisted fu dato da Gaijin Entertainment verso fine 2016. Qui Gaijin riveste il ruolo di publisher (come per Crossout e Star Conflict ad esempio) mentre lo sviluppatore è DarkFlow Software.

Il video che ha accompagnato la presentazione nel 2016

Contestualmente all’annuncio, è stata lanciata una campagna di raccolta fondi direttamente sul sito del gioco. Nei primi quattro giorni sono stati raccolti circa 60.000$, mentre dopo altri sette giorni la cifra è arrivata a 250.000$. Tale traguardo aveva come obiettivo l’aggiunta della campagna di Tunisia a quelle previste per Enlisted.

Successivamente sono iniziate delle sessioni di test riservate ai chi aveva partecipato alla raccolta fondi.

Scolapasta, pentole e Mauser

Arriva poi il 1° aprile 2018, con il classico pesce, come del resto era successo l’anno prima e come da anni fa Gaijin con War Thunder.
Il pesce assume la forma di Cuisine Royale. Una chiara presa in giro alla moda dei Battle Royale che stavano spopolando. Personaggi che combattono in mutande, scolapasta usati come elmetti, padelle, pentole e così via da usare come armatura e altre cose abbastanza nonsense.
Questa volta non era però solo un finto annuncio. Cuisine era stato aggiunto, sempre per scherzo, come modalità extra all’interno delle build di Enlisted destinate ai backer.
Il problema è che tale modalità ha avuto così tanto successo che dopo le richieste a gran voce dell’utenza, si è deciso di farne un gioco vero e proprio.

Sinceramente, non so se questo inaspettato successo e la volontà di farne un gioco standalone abbiano influito sullo sviluppo di Enlisted, ma di fatto lo si era un po’ perso dai radar. Ad esempio, fino a qualche giorno fa l’ultima news sul sito era risalente a maggio 2019.

Il video utilizzato per annunciare il test pubblico. Come si può notare, non manca il collegamento con Cuisine Royale all’inizio del filmato.

Ecco quindi perché sono rimasto perplesso davanti alla news inerente l’inizio di una sessione di test pubblico di Enlisted il 1° di aprile. Il dubbio che fosse uno scherzo poteva anche starci, invece era tutto vero. Quindi ora che abbiamo fatto la lezione di storia, facciamo partire il gioco.

Pronti a difendere o a conquistare Mosca

Aprendo il gioco scopriamo che l’attuale fase di test presenta una sola campagna, ovvero quella russa. Il menu di selezione mostra anche Tunisia e Normandia come possibili scenari, ma non sono disponibili.
Come da prassi si potrà scegliere di giocare nelle forze alleate o in quelle dell’asse, che nel caso specifico significa o russi o tedeschi.

Esiste un tutorial, ma in realtà almeno per ora non si tratta di qualcosa di guidato che vi insegna come giocare. Fondamentalmente è una mappa in cui potete provare a fare le varie cose, ma è difficile voler provare azioni specifiche se non si sa esattamente cosa si può fare e con quali tasti. Conviene quindi studiare la lista dei comandi e poi fare un po’ di esperimenti e pratica prima di buttarsi in una partita.

Enlisted promette diverse campagne rappresentative dei maggiori teatri di guerra del secondo conflitto mondiale
La schermata di selezione delle campagne. Durante il test era disponibile solo lo scenario russo

Un giocatore e la sua squadra

Come già detto, la peculiarità del gioco è quella di dare ad ogni giocatore una squadra da gestire, con il resto dei componenti gestito dall’IA.
Alla gestione del tutto durante una partita arriveremo dopo, per ora vediamo come questo aspetto viene gestito relativamente alla progressione.

Diciamo che in Enlisted tutte le classiche caratteristiche come esperienza, upgrade, equipaggiamento ecc ruotano intorno al concetto di squadra.

I singoli soldati guadagnano esperienza che permette di sbloccare dei perk che migliorano le loro prestazioni. Esiste anche la possibilità di arruolarne con migliori caratteristiche o con un miglior equipaggiamento di base.

In Enlisted, ogni soldato della propria squadra può essere migliorato ed equipaggiato a piacimento
Attraverso questa e altre schermate è possibile scegliere i componenti della squadra e personalizzarne l’equipaggiamento

Con l’esperienza guadagnata dal giocatore non solo si sbloccano altri tipi di squadre, ma è possibile anche fare svariati upgrade che consentono di aumentarne numero e tipo dei componenti, sbloccare nuovi tipi di equipaggiamento e così via.

A tal proposito, si può modificare l’equipaggiamento di ogni soldato tra arma primaria e secondaria, arma da fianco, esplosivo, kit medici e così via.
Questo influirà anche su alcuni aspetti del gameplay. Ad esempio avere nella squadra un soldato equipaggiato di radio permette al caposquadra di chiedere all’artiglieria di far fuoco in un determinato punto.

Esperienza e punti guadagnati durante le partite possono migliorare e ampliare la propria squadra
Una delle pagine in cui sbloccare upgrade per la propria squadra.

Carri a sorpresa (o quasi)

Come già detto, Gaijin è il publisher di questo gioco. Non stupisce quindi che all’epoca dell’annuncio fosse stato detto che Enlisted si sarebbe occupato solo della fanteria. Il motivo è semplice: con War Thunder come prodotto di punta, offrire un secondo gioco con i carri armati avrebber potuto portare ad una concorrenza interna non necessaria.

Nel tempo però si è aperta la porta all’inserimento dei veicoli. Quindi ecco che in Enlisted troviamo anche una squadra di carristi. Tale squadra parte da un carro di default, poi progredendo sarà possibile sbloccarne altri, incluso anche qualche cacciacarro. I carri iniziali sono rispettivamente il T-26 e il Pzkpfw.III F. A quanto visto attualmente il più grande e pesante è rappresentato dal KV-2, presente nei menu ma non utilizzabile nel test.

Tra le squadre disponibili in Enlisted, ci sono anche i carristi
Squadra di carristi russi con il loro T-26. In questo caso il gruppo sarà di soli 3 elementi perché è il numero necessario ad operare il carro.

Di conseguenza, tra le squadre sbloccabili è presente anche quella anticarro. Necessaria per contrastare i carri se uno dei due team non ha un corazzato a disposizione in quel momento, ma anche per dare supporto ai propri alleati in caso di faccia a faccia tra due cingolati.

Resterà da vedere se questo aspetto si evolverà includendo anche altre tipologie di mezzi, come ad esempio aerei o differenti mezzi di terra. Nel video di qualche giorno fa (che trovate più sopra nell’articolo) si vede un aereo, il che fa ben sperare.

In battaglia

Al momento di premere play si può scegliere se giocare con la fazione selezionata, oppure se affidare la scelta al gioco. Nel secondo caso si giocherà o come russi o come tedeschi in base a quale dei due schieramenti necessita di un giocatore in quel momento.

Una volta iniziata la partita la prima cosa da fare è scegliere la squadra. Infatti è possibile portarne in battaglia quattro diverse e poi utilizzare o quella che si preferisce o quella più adatta in un dato momento. Infatti in caso di respawn se ne dovrà scegliere una diversa mentre quella appena usata si “rigenera”.

Il Dagor Engine di War Thunder permette di creare in Enlisted scenari ben fatti e ricreare battaglie coinvolgenti
Due componenti della squadra sono già stati uccisi, ma i restanti due cercheranno di farsi valere.

Gestione della squadra

Enlisted mette il giocatore nei panni del caposquadra, che generalmente in fase di configurazione si fa ricoprire al soldato migliore e meglio equipaggiato.
I restanti componenti sono quindi dei gregari che vengono gestiti dall’IA. Si possono impartire loro ordini basilari come ad esempio difendere una determinata posizione. In assenza di ordini cercheranno di seguire il giocatore e ovviamente faranno fuoco contro ogni nemico a distanza di tiro.

Nel momento in cui il soldato impersonato dal giocatore viene ucciso, si andrà a selezionare un altro componente da usare e così via finché non si esauriranno le opzioni. Va notato che all’inizio la squadra è formata da quattro componenti, che poi è possibile aumentare tramite upgrade.
Unica eccezione i carristi, visto che il loro numero dipende dal carro e da quanti membri dell’equipaggio sono necessari.

Nel momento in cui tutti i soldati di una squadra finiscono ko, arriva il respawn vero e proprio e a quel punto si potrà scegliere una delle altre squadre disponibili e così via.

In Enlisted c'è bisogno di prendere bene la mira prima di sparare e il fatto di poter trattenere il fiato sicuramente aiuta
Un ignaro soldato nemico sta per fare un brutta fine. Notare la possibilità di trattenere il fiato per mirare meglio e la funzione per segnalare un nemico.

Uso dei carri armati

Prevedibilmente c’è un limite ai carri che possono essere usati nello stesso momento, quindi la relativa squadra non sarà sempre selezionabile. Scelta più che condivisibile, altrimenti davvero il gioco si trasformerebbe in WT.

Com’è normale che sia, i cingolati possono creare un certo scompiglio sul campo di battaglia. Fucili e pistole poco possono contro contro le corazze e anche con una granata, non è detto che nel momento in cui toccherà terra il carro non si sia già spostato, rendendo inutile il lancio. Inoltre ci sono elementi della mappa distruttibili, quindi a volte anche nascondersi dietro un muro potrebbe non servire.

La soluzione migliore è quindi quella di attendere l’arrivo di un carro alleato e lasciare che se la risolvano tra loro. La possibile alternativa è l’uso di una squadra anticarro, che è ovviamente l’ideale in queste situazioni. Tale squadra però va sbloccata e quindi non tutti potrebbero averla a disposizione.

Un carro armato può influire sulle sorti della battaglia a patto che lo si sfrutti bene. Ma considerando che anche i nemici hanno i carri e che esistono i soldati con equipaggiamento anticarro, bisogna usarli con attenzione
A bordo del Panzer III F. In questo caso l’equipaggio è di quattro persone, a differenza delle tre del T-26.

In Enlisted i carri si pilotano in prima persona. Il giocatore normalmente impersona il cannoniere, ma nonostante questo per ovvi motivi ha il controllo anche sui movimenti e sulla mitragliatrice. E’ poi possibile spostarsi tra le varie postazioni, così come all’occorrenza è possibile uscire dal carro. Uscire dal carro può essere utile per abbandonarlo se troppo danneggiato così da continuare a piedi. In teoria equipaggiando un set di attrezzi, scendendo si dovrebbe riuscire a ripararlo, a patto di non essere sotto il fuoco nemico. Purtroppo non ho avuto l’occasione di provare questa possibilità.
Proprio come in WT è poi presente una “hit cam” che mostra dove i proiettili hanno colpito il carro nemico e quali componenti si sono danneggiati.

Svolgimento della partita

Durante il test le possibili modalità erano due: la prima (domination) con tre punti di controllo sulla mappa da conquistare, l’altra (invasion) in cui una fazione deve difendere la posizione e l’altra attaccare.
Nel primo caso, le partite si sono aggirate su una durata tra i 5 e i 12 minuti a seconda di quanto sono state combattute. Ben diverso il discorso invasion, con il timer che arriva tranquillamente a 35 minuti.
Purtroppo non era presente l’opzione per scegliere il tipo di partita a cui partecipare, che può essere un problema se si ha giusto un quarto d’ora per una partita.

Le partite della modalità invasion sono le più articolate e lunghe di Enlisted. Si possono passare i 35 minuti di gioco.
Dopo 38 minuti le forze russe sono riuscite a respingere l’attacco tedesco. E’ anche stata la mia prima partita, il che è stato un po’ traumatico, ma anche formativo.

Generalmente il campo di battaglia si rivela essere decisamente “vivo” grazie al mix di soldati, carri, colpi di artiglieria, esplosioni varie e proiettili che volano ovunque.
Va ricordato che Gaijin ha concesso a DarkFlow la possibilità di usare il Dagor Engine di WT, che come sappiamo se la cava bene nel replicare ambientazioni belliche.
Inoltre Enlisted supporta, tra giocatori e IA, fino a 140 soldati all’interno di una battaglia, il che contribuisce a rendere tutto molto movimentato.

Per il resto, tolta la questione squadre e i carri, le meccaniche e le partite sono affini a quanto visto in molti altri titoli della stessa categoria. Allo stesso tempo però queste particolarità potrebbero attirare più di una persona a dargli una chance in più.

Problemi e mancanze

Il fatto che a distanza di quattro anni dall’annuncio il gioco non sia ancora uscito e che si sia fatto un fugace test di un paio di giorni, indica che c’è ancora del lavoro da fare. Non a caso la build testata era definita ancora pre-alpha.
Vale quindi la solita raccomandazione, ovvero che essendo una versione acerba, non va giudicato come un gioco finito. Similarmente, se durante il test si sono riscontrati problemi, questi potrebbero essere risolti da qui al lancio.

Detto questo, uno dei problemi principali riguarda l’IA della propria squadra. Quasi paradossale visto che si tratta dell’elemento chiave del gioco. Probabilmente è solo una versione di IA acerba per il solo testing e verrà affinata in seguito, ma in un test pubblico molti si fermano alla prima impressione non tenendo consto di questo possibile aspetto.
E purtroppo nel test pubblico, il gran numero di giocatori coinvolti ha riscontrato un pessimo comportamento dei propri gregari.

Non sulla mia linea di tiro!

Il primo motivo è la predisposizione a farsi impallinare. Basta distrarsi un momento e poi controllare che fanno per trovarli tutti morti. Per carità, a volte uccidono anche qualche nemico, ma tante altre sono poco più che carne da macello. Inoltre quando seguono il giocatore lo fanno come pulcini dietro a mamma papera, quindi a volte i giocatori con armi automatiche o semi riescono a fare “filotto” colpendoli tutti in sequenza. In questo caso va detto che se il giocatore non corre come un forsennato e usa un approccio più tattico, anche i suoi gregari si muoveranno di conseguenza.

Però poi c’è il problema che a volte si perdono per strada. Mi sono trovato all’interno di una casa circondato da nemici e nonostante il comando di difendere l’atrio dell’abitazione, uno era dentro con me, uno fuori in mezzo ai nemici, uno 50 metri più indietro e l’altro nuotava nel fiume che avevo attraversato, 100 metri più in là.
Infine la cosa più frustrante è quando siete o dietro una finestra o distesi in mezzo all’erba e cercate di prendere bene la mira, ma proprio sul più bello, uno di loro si piazza davanti bloccandovi la visuale. Inoltre il movimento attira l’attenzione dei nemici e probabilmente sia giocatore che IA vengono accoppati.

Purtroppo al momento l'IA in Enlisted non è delle più raffinate. Non è raro che i sottoposti finiscano con l'intralciare il giocatore, o per farsi uccidere troppo facilmente dai nemici
Un avversario era proprio lì in quel campo innevato.. Era il momento giusto per colpirlo, ma l’unico mio gregario rimasto vivo ha pensato di mettersi in mezzo.

Più opzioni

Per il resto si potrebbe offrire l’opzione per scegliere il tipo di partite in cui giocare. Come già detto, se in una modalità si fanno partite da 10 minuti e nell’altra da 35, magari non a tutti piace premere play senza sapere per quanto dovrà giocare prima di finire una partita. Finché si sceglie una modalità e poi la partita può durare 5 minuti in meno o 5 in più è un conto, ma finire random in una partita che ne dura 25 in più potrebbe non essere piacevole. Viceversa potrebbe esserci chi vuole fare partite più lunghe o giocare solo in modalità invasion e quindi vorrebbe poter selezionare solo quella modalità.
Capiamoci, le battaglie della modalità Invasion mi sono piaciute molto, così come mi è piaciuta la loro lunghezza, ma sarebbe utile sapere prima in quale modalità si andrà a giocare.

Altra mancanza è quella di poter visionare i precedenti report di battaglia. Non una cosa fondamentale, ma potrebbe risultare utile.

Attualmente assente anche il replay, che in un gioco del genere sarebbe sia utile che gradito per creare bei video e registrare le battaglie più belle.

Ribadisco comunque che sono cose che ci possono stare in una versione preliminare del gioco e si tratta di aspetti che è possibile migliorare con le prossime versioni.

L'arsenale disponibile in Enlisted prevede tutte le principali armi del conflitto, come del resto ci si aspetta da un gioco del genere.
Il giusto equipaggiamento è importante per affrontare al meglio ogni situazione.

Il mio parere e conclusioni

Con una fase di test pubblico durata un paio di giorni e una build pre-alpha è difficile valutare molti aspetti di un gioco.
Non si può valutare il funzionamento della progressione a lungo termine, quanto ci sia da “grindare” per ottenere l’equipaggiamento migliore e fare upgrade importanti, la varietà delle mappe e delle modalità, ecc ecc. Non si può nemmeno valutare il business model e l’eventuale presenza di elementi pay to win, vista l’assenza di uno store.

Dagor inside

Quindi parliamo di quello che si è potuto vedere.
Il Dagor Engine è collaudato e ideale per giochi di guerra, quindi anche se al momento possono mancare rifinitura e ottimizzazione, è lecito aspettarsi buoni risultati. Questo sempre tenendo conto che parliamo di giochi solo online, non si può fare il paragone con giochi (FPS e non) single player.
Personalmente in giochi del genere non mi aspetto il graficone, ma che ci sia una grafica accettabile/piacevole e che il gioco sia accessibile a più persone possibili. Poi come già detto, tireremo le somme su questo argomento quando si avrà una versione “release” del gioco.
In ogni caso, nonostante il pc usato per la prova non fosse propriamente entusiasmante, il gioco non mi ha dato problemi di crash o bug strani.

Passare nel fiume per aggirare i nemici può funzionare, a parte quando l’IA dei propri soldati li fa rimanere lì a nuotare spensierati anche se voi siete ormai a centro mappa in mezzo ai nemici.

Squadre e carri

Il sistema delle squadre è interessante e può trasformarsi in un punto a favore per differenziare Enlisted dalla concorrenza. Questo a patto che si facciano dovuti miglioramenti all’IA per evitare alcune situazioni poco entusiasmanti. Anche perché un gameplay basato sulla squadra ha senso solo se questa è rilevante. Se il giocatore non può fare affidamento sui suoi gregari, allora è come giocare a qualsiasi altro FPS e la particolarità viene meno.

Molto gradita l’introduzione dei carri, anche perché la loro presenza rende le battaglie più varie e “veritiere”.
Per ora siamo lontani dal livello di Heroes & Generals, ma vedendo screenshot e video, in futuro dovrebbero arrivare altre tipologie di mezzi.

In Enlisted si potranno sbloccare e usare parecchi tipi di carri armati. Si spera vengano aggiunti anche aerei e altri mezzi di terra.
Il KV-2, presente nei menu ma non utilizzabile durante il test.

Battaglie e campagne

Le battaglie sono comunque a mio parere belle, in mappe ben fatte e molto popolate grazie all’uso dell’IA. Quando si hanno decine e decine di soldati (fino a 140) che combattono tra di loro, azione e coinvolgimento sono assicurati, con alcune aggiunte come carri e artiglieria a fare da variabili.
Da qui, tutto sta a vedere poi quante altre modalità ci saranno, le altre mappe e tutto il resto per capire se ci sarà abbastanza varietà.
Allo stesso modo, contestualmente all’aggiunta di altre campagne servirà aggiungere anche le altre principali nazioni coinvolte nel conflitto.
Per quel che ho potuto vedere, le partite sono state abbastanza bilanciate. Questo ovviamente nei limiti di quanto sia possibile in giochi dove il resto del team è scelto in maniera random, quindi capita chi capita, tra giocatori alla prima partita e giocatori un minimo rodati.

In conclusione

C’è del potenziale, tutto sta a vedere come verrà sviluppato e quando. Gaijin è brava a pubblicizzare e vendere, però ogni gioco se si fa attendere troppo, rischia di perdere il treno.
Inoltre quando si fa un test pubblico, nonostante le raccomandazioni del tipo “non rappresenta il prodotto finale” si sa che la maggior parte dei giocatori invece darà un giudizio definitivo o quasi. Viene quindi da chiedersi se dare in pasto al pubblico il gioco con l’IA non proprio perfetta possa aver intaccato il giudizio di molti.
Detto questo, aspettiamo l’occasione di poter partecipare ad ulteriori test e vedere se ci saranno segni di crescita e miglioramento.

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