Firefly Online: come una foglia nel vento

Il titolo fa riferimento alle parole di “Wash” nel film Serenity. Purtroppo in questo caso, tali parole assumono un significato differente. Firefly Online si è perso, proprio come una foglia che viene spinta via da una folata di vento… E che probabilmente non vedremo mai più.

Tratto da una serie non proprio fortunata

Diciamocelo, Firefly è una serie ormai definita cult dai patiti del genere, viene sempre citata quando si parla di opere di fantascienza, ma poteva andarle meglio.

Pensate solo al fatto che Joss Whedon l’aveva ideata come una serie che sarebbe dovuta andare avanti per ben sette anni. La storia purtroppo ci dice che ci furono difficoltà anche solo per riuscire a finire di trasmettere la prima stagione. Questo perché nonostante il successo “postumo”, ai tempi della messa in onda i risultati di pubblico erano sotto le aspettative del network.
Quando ci furono le prime avvisaglie di una cancellazione, i fan si mobilitarono in svariati modi per convincere Fox a continuare la serie. Non avendo avuto successo, provarono anche a trovare un differente network che continuasse il lavoro, ma niente.

Eppure continuavano ad esserci sondaggi, petizioni e altre iniziative che non portarono a nulla. L’uscita della serie in DVD ottenne buoni risultati commerciali, ma anche questo non servì a convincere chi di dovere a fare una seconda stagione.

Serenity

Tutto questo comunque, servì per permettere a Whedon di girare un film che potesse quantomeno dare un finale alla storia. Niente a che vedere con i progetti iniziali, un solo film e conclusivo era ben poco rispetto ai sette anni di puntate previsti, però almeno un finale ci sarebbe stato.

Ecco quindi arrivare il film Serenity, che prende il nome dalla nave utilizzata dai protagonisti della serie. Anche il film ebbe successo, complici anche ulteriori iniziative dei fan. Ad esempio fu organizzato l’acquisto in massa del DVD del film in un giorno preciso, in modo da farlo risaltare nelle classifiche di vendita, più altre cose del genere.
Ma anche questo non servì a molto.

Serenity è uscito nel 2005 come film conclusivo della serie tv Firefly. Curiosamente in Italia la serie arrivò solo l'anno successivo all'uscita del film.
Serenity prova a concludere una storia rimasta in sospeso dopo la cancellazione di Firefly durante la prima stagione.

In Italia addirittura, si riuscì a trasmettere e pubblicare prima il film conclusivo… E solo successivamente la serie.
Capirete che chi all’epoca si ritrovò a guardare il film ebbe qualche problema a capire il perché di quel che succedeva sullo schermo. Inoltre chi scoprì l’esistenza della serie vedendo il film, vide la serie sapendo già il finale, altra cosa non bellissima.
Per la cronaca, il film uscì nel 2005, mentre la serie dalle nostre parti esordì solo nel 2006. Serie che poi presentò anche alcune variazioni nel doppiaggio, ad esempio con l’eliminazione di tutti i neologismi inventati appositamente e usati dai protagonisti nella versione originale.

Comunque si arriva al punto in cui mancando nuovo materiale per i fan, l’annuncio di un videogioco basato sulla serie attirò l’attenzione di molti.

Le migliori premesse, o forse no

Se conoscete il franchise, questo breve video vi ricorderà i primi minuti del film Serenity. E magari vi farà venire un po’ di nostalgia.

2013, Comic-Con di San Diego, a sorpresa arriva l’annuncio di un gioco ufficiale basato su Firefly.
Curiosità: in quel periodo era in lavorazione un progetto amatoriale per un videogioco, chiamato Firefly Universe Online. Un MMORPG che pur non essendo ufficiale, aveva l’ok di Fox (in qualità di azienda detentrice dei diritti). Però in seguito all’annuncio di un gioco ufficiale, ne venne sospeso lo sviluppo.

Il lato non buono delle premesse era che se il progetto non ufficiale voleva essere un MMORPG per PC, quello ufficiale nasceva come gioco mobile.
Per carità, nulla contro i giochi mobile, ma tale scelta avrebbe posto dei vincoli consistenti alle potenzialità del gioco. Consideriamo anche che si parla di 7 anni fa e all’epoca l’hardware di smartphone e tablet non era quello odierno e quindi c’erano forti limitazioni riguardo quel che poteva fare un gioco.
In ogni caso, successivamente il gioco venne annunciato anche per PC, ma rischiava comunque di essere limitato dalla natura mobile del progetto.
Inoltre Whedon non era coinvolto in nessun modo, nonostante fosse il creatore della serie.

Vista l'influenza western presente nella serie tv Firefly, il gioco avrebbe riproposto lo stesso stile per i pianeti dell'orlo esterno.
I saloon non potevano mancare, così come l’ambientazione simil western tipica dei pianeti dell’orlo esterno.

Il ritorno del cast originale

Di contro, fu una piacevole scoperta sapere che tutto il cast della serie sarebbe stato presente, tra le loro trasposizioni digitali e le loro voci per il doppiaggio. Questo insieme al supporto di Fox, sembrava un buon segno per avere un prodotto davvero tratto dalla serie, anche se era chiaro che non sarebbe stato un giocone.
Ai doppiatori si era aggiunta anche Courtenay Taylor, un nome noto tra i videogiocatori. Per non sbagliare, era presente anche Wil Wheaton da Star Trek TNG, a sua volta in compagnia di Michael Dorn (TNG/DS9).

Il gameplay sembrava promettente: acquistare una nave, trovare un equipaggio, vagare per l’universo come i protagonisti di Firefly tra mille avventure. Si parlava di personalizzazione e upgrade della nave, con tanto di meccaniche per arredarne l’interno, sessioni a terra sui vari pianeti e molto altro.
Anche le musiche erano belle e nello stile giusto, quindi considerando tutto l’insieme, in teoria almeno l’atmosfera ci sarebbe stata.

Sì, è quella dello spot L’Oreal Paris, o di Deadpool, ma i fan di Firefly la ricordano per il ruolo di Inara.

Keep Flying

“A captain’s goal was simple. Find a crew, find a job, keep flying.”

Queste due parole, parti di una tra le frasi più iconiche della serie, sono diventate il motto del gioco. Non solo, era anche l’indirizzo del sito web ufficiale (keepflying.com).

Intanto si vedevano i primi video di gameplay, continuavano ad uscire video con i membri del cast della serie e via.
Era evidente dai video che tecnicamente il gioco non fosse proprio un tripla A. Del resto come già detto, se era nato come gioco mobile e doveva rimanere multipiattaforma, non potevano verificarsi dei miracoli.
Certo è che in un periodo in cui si parlava di Star Citizen e di Elite: Dangerous, FFO appariva un tot di livelli sotto.

Una delle peculiarità del gioco era la personalizzazione della nave anche a livello di arredamento, in modo da permettere al giocatore di sentire la nave come sua.
Le navi avevano i propri interni personalizzabili

Eppure si era disposti a passare sopra a tutti i limiti tecnici, perché sembrava davvero poter riuscire a catturare e riproporre tutto quello che piaceva della serie. I video mostravano le risse nei bar, il poter visitare l’interno della propria nave e arredarlo, le possibilità di fare upgrade alla nave ecc. Era prevista anche l’esplorazione dei relitti, come quella di schierarsi con l’Alleanza. Pure i Reavers dovevano comparire nel gioco.

Conoscete quel tizio alla fine del video?

Firefly Cortex

L’uscita del gioco era inizialmente prevista per il 2014, poi spostata al 2015. Ma anche nel 2015 il gioco tardava ad arrivare.
Per tenere buoni i fan, su Steam fu rilasciata l’applicazione Firefly Cortex.

In pratica si trattava di una “companion app” contenente una sorta di “enciclopedia” con tutte le info sul gioco. Qui si potevano leggere i post di aggiornamento dello sviluppatore, vedere i nuovi video e cose di questo genere. Era poi presente un minigioco con cui fare missioni attraverso la mappa dell’universo. In premio si vincevano dei pacchetti di carte collezionabili. Anzi, come concetto era più simile ad un album di figurine, perché si dovevano completare le raccolte di queste carte in appositi “album”. Completando i vari album si vincevano oggetti che sarebbero poi stati utilizzabili nel gioco.

Firefly Cortex era una companion app rilasciata in attesa del gioco vero e proprio, che purtroppo non è mai uscito.
Nell’attesa del gioco vero e proprio, questo era l’unico passatempo per i fan.

You can’t take the sky from me

Ma a quanto pare, you can take the game from me, verrebbe da dire. Perdonate la pessima battuta fatta storpiando il testo della sigla di Firefly.

L’inizio della fine arrivò sotto forma di assenza di novità. Il sito era fermo, l’app Cortex pure, i profili social idem. Nel 2016 le ultime news erano relative ancora al 2015.
Ad un certo punto, il sito ufficiale del gioco divenne irraggiungibile, altro brutto segno.

Verso marzo del 2016, un post su Facebook annunciava che i lavori stavano continuando e di non preoccuparsi. Che mi ricordi, è stato l’ultimo segno di vita prima del nulla più totale.
Intanto girava voce che trascorsi 3 anni dall’annuncio, fosse scaduto l’accordo iniziale per la licenza del brand Firefly e che ci fossero problemi con il rinnovo. I motivi possono essere diversi, come ad esempio il fatto che il gioco non era ancora pronto e cose del genere. Ma girava pure voce che Fox avesse nei suoi piani a lungo termine quello di fare un reboot della serie nel 2020 e che quindi non aveva più senso fare un gioco sulla vecchia serie, sarebbe stato meglio aspettare e puntare sulla nuova.

Altra voce ancora diceva che lo sviluppatore, Spark Plug Games, le avesse provate tutte per continuare a lavorare sul gioco, ma Fox negò tale possibilità.
Probabilmente non saremo mai sicuri al 100% di com’è andata la storia, possiamo solo fare congetture sulla base di voci.

Il Gameplay di Firefly Online si sarebbe dovuto dividere tra il volo spaziale, la vita a bordo dell'astronave e le sessioni a terra.
Le ultime immagini non erano nemmeno così malvagie considerando i limiti tecnici del gioco.

Reboot? Probabilmente no

Sappiamo che Disney ha acquisito Fox e come risultato ci sono stati tagli nel palinsesto e cambi di programma. Similarmente sappiamo di essere arrivati nel 2020 e che non c’è nessun reboot di Firefly in cantiere. Tra l’altro il network ha già The Orville al momento ed è stato detto chiaro e tondo che una serie a base di astronavi basta e avanza.

Comunque, il risultato è che alla fine del gioco non si è più saputo nulla. Anzi pare che ad un certo punto, fosse stato addirittura vietato al cast di parlare dell’argomento.
Insomma, un po’ come se si volesse cancellare questa parentesi videoludica, semplicemente non parlandone più. Anche se i vari account Twitter, Facebook e Youtube sono ancora lì a testimoniare l’accaduto.
Non a caso, a meno che la memoria non faccia brutti scherzi, mi pare che un annuncio ufficiale, chiaro e preciso che parlasse ci cancellazione del progetto non ci sia mai stato. Insomma, l’hanno lasciato lì a morire e basta.

In conclusione, tale serie tale gioco

Voglio dire, la serie non è stata fortunatissima, ha avuto i suoi problemi ed è stata cancellata, più tutto quanto scritto in precedenza a riguardo. Poteva finire diversamente per un gioco tratto da una serie che ha avuto tale storia? Forse sì, ma il destino ha voluto mantenere una certa coerenza tra i due prodotti.

In Firefly Online si potevano visitare diverse location, tra cui quelle viste nella serie
Tra le immagini del gioco, questa è probabilmente l’ultima ad esser stata diffusa.

Il sottoscritto è uno dei tanti italiani che come dicevo prima si è trovato davanti al film nel 2005 e di conseguenza solo dopo ha scoperto la serie. Anche perché all’epoca non ero così informato a riguardo, devo ammetterlo.
Nel tempo ho visto un gran numero di serie di fantascienza, ma Firefly mi manca sempre un po’. In realtà ogni serie che finisce poi manca allo spettatore, abituato per anni a vederne le puntate, ma questo è un caso diverso perché Firefly non ha mai completato il suo percorso. E’ stata cancellata alla fine della prima stagione e un film di due ore per quanto bello non basta. Rimane l’amaro in bocca perché c’era tanto potenziale rimasto inespresso.

L’idea di avere un gioco a tema mi intrigava, pur se poteva essere un “giochino”. Di conseguenza oggi, dopo aver scritto queste righe, rivisto i video con il cast, aver citato delle frasi iconiche della serie ecc, penso che oltre alla cancellazione della serie non abbiamo potuto avere nemmeno il gioco… E Firefly mi manca ancora di più.

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