Project Torque: il ritorno

Per chi non lo conoscesse, Project Torque è un gioco di auto online. Conosciuto anche come Heat Online o Level R (poi vedremo perché) era stato chiuso alcuni anni fa. Da qualche mese però, grazie al lavoro di alcuni fan è nuovamente possibile giocarci. Tra l’altro si tratta di un progetto ufficiale, nel senso che sono stati pagati i diritti allo sviluppatore.
Vediamo quindi come il gioco si presenta nel 2020 e se ha ancora qualcosa da offrire.

MMORG free to play

L’acronimo è proprio MMORG, senza la P. Le parte finale “RG” sta ad indicare “Racing Game”. Perché in effetti, Project Torque offriva molto di più di un semplice gioco di corse online e l’acronimo dava l’idea di un mix tra MMORPG e gioco di auto.

Come detto più sopra, i nomi sono diversi ma il gioco era sempre lo stesso o quasi. Sviluppato da Invictus Games come Level R nel 2006 per il mercato giapponese, successivamente venne pubblicato anche in Europa e in Nord America (2008). Nel primo caso gestito da Gamigo mantenendo il nome originale, nel secondo gestito da Aeria Games con il nome Project Torque.
Attenzione perché qui la storia si complica ulteriormente, ma vale la pena raccontarla.

In Project Torque il garage ricopre un ruolo chiave per la gestione dei propri veicoli
Questo è il garage del giocatore. da qui è possibile selezionare le auto, modificarle e così via. Entrando in una crew, cambierà anche il garage.

Gemelli diversi

All’epoca (e anche dopo) era prassi comune avere versioni differenti di un gioco online in base al paese di pubblicazione, idem avere differenti editori e così via. Si volevano giochi differenti sia per adattarsi alle necessità dei singoli publisher, sia per il concetto secondo cui i giocatori di una certa aerea geografica prediligono certe meccaniche e quelli di altra zona cose differenti.
Quindi pur essendo di base lo stesso gioco, le due versioni si sono sviluppate nel corso del tempo con funzionalità differenti. Allo stesso modo il parco auto era simile per le vetture “di fantasia” (ispirate a modelli reali) ma differiva su quelle con licenza.

Volete vedere come guido le auto di PT? Eccovi serviti in questo video dove affronto tre gare in modalità arcade. Iscrivetevi al canale!

Duello fratricida

Il problema è che i giocatori europei, per vari motivi, preferivano la versione nord americana, ovvero Project Torque. Questo ovviamente lasciava a secco di utenti la versione europea (Level R) e chi la gestiva.
Così la tedesca Gamigo, stufa di vedere i suoi potenziali utenti approdare sull’altra versione, si arrabbiò per questa “concorrenza interna”. Nel fare pressioni sullo sviluppatore Invictus mise in mezzo anche i contratti stipulati, dicendo che se Project Torque era riservato al mercato nord americano, non poteva prendersi l’utenza europea.

A quel punto scattò quindi il blocco per tutte le connessioni europee. I giocatori non ne volevano sapere e provarono con proxy e VPN, ma funzionarono per poco a causa di nuovi blocchi.
Le conseguenze sono facilmente immaginabili. Project Torque senza utenti europei e nella tempesta per le polemiche, subì un netto calo dei giocatori. Level R era già il meno giocato dei due, figuriamoci dopo con i giocatori inferociti nei confronti di Gamigo. Vero anche che altri invece, orfani del loro gioco preferito, preferirono giocare alla versione europea piuttosto che non giocare proprio.
Invictus smise di sviluppare aggiornamenti per Project Torque perché ormai troppo differente da Level R ed era dispendioso in fatto di risorse creare update per entrambi.

Durante le gare di Project Torque è possibile fare affidamento su di un discreto numero di visuali, inclusa quella dall'abitacolo.
La visuale interna può piacere o meno, ma resta un valore aggiunto. In più è l’ideale per ammirare il nuovo volante aftermarket appena installato.

L’inevitabile destino, con sorpresa

Aeria sviluppò dunque un proprio aggiornamento di PT, che tra l’altro prevedeva la rimozione di alcune caratteristiche importanti del gioco. Inevitabilmente la reazione dell’utenza fu negativa. Nel 2010, quindi dopo soli due anni di vita del gioco, Aeria Games decise di chiudere Project Torque.
Poco tempo dopo il gioco trovò un nuovo publisher per il Nord America e venne ripubblicato come HEAT Online, tirando avanti fino al 2014.
Level R non durò così tanto, con la chiusura nel 2012.

Fin qui potrebbe essere una storia per i miei articoli su videogiochi che hanno fatto una brutta fine o non hanno mai visto la luce. Insomma, quelli che di solito metto nelle categorie Missing in Action o Storia videoludica.

Questa volta però dopo la fine e qualche anno di attesa, c’è stata una svolta sperata da molti, ma inaspettata per tutti.

Licenza di revival

Per vari motivi che poi scopriremo, il gioco mancava a molti, ma ormai tutto sembrava perduto. Tra l’altro qualcuno aveva abbozzato delle operazioni di salvataggio, ma nulla di concreto.

Project Torque si basa su auto di fantasia che sono comunque ispirate a modelli reali. A volte uno solo, a volte fondendo insieme elementi di più auto.
Un po’ Delta, un po’ Corrado, un po’ qualcos’altro.. un tipico esempio delle auto senza licenza di PT.

Verso metà 2019 circola la notizia di un gruppo di irriducibili che ha iniziato a trattare con Invictus giungendo ad un accordo. Detta alla semplice, i nostri eroi si impegnano a raccogliere i soldi per pagare la licenza e Invictus fornisce loro le build del gioco, asset vari ecc, ma niente supporto, aggiornamenti ecc.
Scatta l’operazione crowdfunding, si paga quanto pattuito e inizia davvero il revival.
Con il nome di Jogara Ltd fanno partire i lavori, avendo alcuni obiettivi chiari in mente. Tra questi ovviamente comprendere il codice del gioco e iniziare a mettere mano là dove serve per ottenere i risultati voluti. Uno dei punti principali è inoltre prendere tutte le feature migliori delle differenti versioni di PT e riunirle in un unico gioco, togliendo quanto non gradito.
Infine, vista la natura free to play del gioco con microtransazioni ecc, lasciare lo store ma togliere ogni meccanica/oggetto pay to win che poteva esserci in precedenza.

Eccoci quindi a dicembre 2019, con il gioco che debutta su Steam.
Vediamo dunque cosa ci propone e se è ancora in forma dopo questi anni di inattività.

(ri)Accendete i motori

A dicembre, Project Torque è partito con una build “base” e in questi mesi ha visto l’aggiunta di varie cose tra auto, tracciati, modalità e così via. Manca ancora del lavoro per arrivare alla forma completa e ideale, ma la strada per arrivarci è questa, a piccoli passi.

Le modalità di gioco che Project Torque offre al giocatore sono diverse, ben più che in molti altri giochi.
Non fate caso al numero di giocatori, lo screenshot è stato fatto di mattina presto sul server EU, non propriamente il momento di maggior traffico. Guardate invece tutte le tipologie di gare disponibili.. e ancora non ci sono tutte!

Ma già così, aprendo il gioco si può intuire uno dei punti forti, ovvero le modalità di gioco disponibili. Gare Arcade? Presenti. Preferite uno stile di guida più realistico e meno incentrato sulle derapate? Ci sono le gare “simulation”. Non mancano le gare di drifting e nemmeno quelle di accelerazione. Per chi è patito di gare in stile Nascar (stock car) esiste la modalità Thunder Alley, con differenti tracciati ovali, auto di diverse categorie ecc.
Non manca nemmeno qualcosa di più esuberante, ovvero la modalità Capture the Flag. Sì avete capito bene, come quella di vari FPS online, ma fatta con le auto.

Varietà di tracciati, gare e auto

I tracciati vanno di conseguenza tra urbani e strade di montagna, circuiti, sterrati e così via. Nella lista anche una mappa autostradale per correre alla massima velocità possibile. Il nome Wangan potrebbe dire qualcosa a chi è solito guardare anime a tema automobilistico. A proposito, per i fan di Initial D c’è una strada di montagna percorribile sia in modalità uphill che downhill. Alcuni tracciati hanno sia la versione diurna che quella notturna, altri danno la possibilità di scegliere il periodo dell’anno in cui correre, con conseguente variazione del paesaggio.

La varietà la fa da padrona in Project Torque, anche nelle tipologie di vetture, tra mezzi convenzionali e altri meno.
Nella parte in basso dell’immagine si possono vedere alcune delle auto disponibili nel gioco, in questo caso quelle di classe 1 e 2, ovvero le più basse.

E dunque arriviamo alle auto, dove troviamo un discreto assortimento tra le varie categorie, tipi di trazione ecc. Ci sono anche i fuoristrada e alcuni veicoli meno ortodossi, tipo golf cart e simili. Da notare che attualmente il parco auto è incompleto, perché per forza di cose mancano tutte le auto su licenza presenti anni fa. Vista la natura del rilancio, non avrebbe senso provare a ottenerle nuovamente e spendere grosse cifre. La soluzione più semplice è proporre dei modelli di fantasia ispirati alle loro controparti reali, come del resto già succede con la maggior parte delle vetture attualmente presenti. Quindi prossimamente arriveranno altre auto che seguiranno questa filosofia.

“Fantasma” arcade

Indubbiamente la modalità più giocata è quella arcade, che risulta essere anche la più immediata e per alcuni più divertente per via delle tante derapate.
A questo punto ci sono due ulteriori tipologie di gare, ovvero con modalità ghost attivata, oppure disattivata.

La modalità ghost altro non fa che disattivare le collisioni tra le vetture, mantenendo quelle con i vari elementi del tracciato, i danni alla vettura ecc.
Una funzione del genere permette di fare pratica senza rovinare le gare altrui, ad esempio se non conoscendo il gioco si va dritti alla prima curva e cose simili. Ma anche per i più esperti, permette di guidare al massimo pensando solo alle traiettorie e non dovendosi preoccupare di urtare un avversario o di essere urtato.

Project Torque lascia il giusto spazio alla personalizzazione, offrendo tutte le parti per modificare l'estetica delle auto.
La TA/Rookie è l’auto entry level per il mondo delle corse di stock car. Si possono vedere alcune delle livree acquistabili per personalizzarla.

Senza fantasma

Viceversa senza ghost le gare sono consigliate a chi è un po’ più esperto e riesce a fare una gara dall’inizio alla fine senza trasformarla in un demolition derby. Nel gioco questo aspetto è preso seriamente. L’utenza cerca gare pulite e non continue sportellate, perché arcade si riferisce esclusivamente alla fisica dei veicoli, non a rendere PT una sorta di Burnout o Carmageddon. Ovviamente l’errore di guida è una cosa, ma fare tutta la gara buttando fuori pista i propri avversari di proposito è cosa diversa e può essere sanzionata.
Un dettaglio importante è che senza ghost si ha l’effetto scia, il che aggiunge un elemento importante nelle gare per superare chi è davanti.

In ogni caso, nell’elenco delle stanze in cui entrare per correre è indicato se la stanza ha il ghost attivo o meno. A parte per le modalità dove il ghost non si può usare, come ad esempio le gare Thunder Alley.

Pimp my ride

Le auto di Project Torque sono modificabili un po’ su tutti i fronti.
C’è ovviamente la parte meccanica che impatta sulle prestazioni della vettura, tra motori, centraline, freni, sospensioni e così via.
All’inizio la propria auto potrebbe sembrare “ferma” ma basta pazientare un po’ per cominciare ad elaborarla e vederla diventare sempre più competitiva.
Inoltre si può anche agire sul bilanciamento (in maniera semplice) decidendo la lunghezza dei rapporti del cambio, se avere più grip davanti o dietro ecc.

Le tipologie di tracciati in Project Torque sono diverse, offrendo qualcosa per tutti i gusti. Strade di montagna, autostrade, gare in città, circuiti e così via.
La Cobra Coupe affronta il primo di due tornanti sfoggiando le sue modifiche estetiche.

Per la parte estetica, ci sono abbastanza possibilità tra vari tipi di paraurti, minigonne, cofani, alettoni, cerchioni, terminali di scarico… Non mancano le vernici e le decal da applicare sulla carrozzeria (anche se in schemi preimpostati, non è possibile piazzarle a piacimento). Anche il clacson è personalizzabile tra suoni tradizionali, effetti sonori, trombe musicali. In alcune vetture è possibile agire anche su alcuni elementi interni come il volante.

Sì ok, ma le gare?

Me ne rendo conto, non ho ancora parlato di com’è il gameplay una volta che si è iniziata una gara.
Il fatto è che poi parliamo pur sempre di un gioco di corse, quindi cosa succede in gara è facilmente intuibile.
Ma a parte questo, ho preferito mettere l’accento su alcune peculiarità del gioco per far capire perché ancora oggi c’è gente che ci vuole giocare.

Inoltre, dettaglio non da poco, se dovessimo considerare la scelta della fisica sim o arcade, il ghost attivo o no, le gare normali, le gare “Nascar”, le gare di drift ecc ecc, ci vorrebbe un altro articolo. E magari un approfondimento un giorno potrei anche farlo.
Per questa volta, concentriamoci su un solo esempio e torniamo a parlare delle gare arcade.

Al di là delle tipologie di ambientazioni e terreno, in Project Torque si trova il solito mix di circuiti ad anello e tracciati da punto a punto.
Nel primo caso è possibile scegliere il numero di giri e tra un certo numero di varianti del tracciato, incluse quelle che lo percorrono in senso contrario.

In alcune tipologie di gare sfruttare la scia dell'avversario può essere la chiave per la vittoria o quantomeno per tenere il passo di chi ha un mezzo più veloce. Diventa fondamentale in modalità Thunder Alley.
Tutti pronti a prendere la scia dell’auto davanti per poter guadagnare posizioni nel successivo tratto veloce

Controlli e visuali

A livello di controlli e opzioni c’è tutto quello che ci deve essere. Ai comandi di base si affiancano i classici freno a mano, clacson, comandi per la visuale ecc. Il cambio può essere utilizzato sia in automatico che in manuale con anche alcune opzioni relative all’intervento della frizione. Parlando di opzioni è anche possibile scegliere i gradi di rotazione dello sterzo per renderlo più o meno reattivo e altre cose del genere.

Si può giocare tanto con la visuale dall’abitacolo quanto con diverse opzioni di telecamere esterne. Si può anche attivare uno “specchietto virtuale” nella parte alta dello schermo per poter controllare cosa succede alle proprie spalle.
Finendo il discorso comandi e affini, ci sono anche i comandi per eseguire delle frasi preimpostate durante la gara. Salutare, chiedere scusa in caso di incidente, complimentarsi ecc.

Le gare possono essere affrontate in diverse situazioni. Di giorno o di notte, in inverno o in estate ecc. Ci sono anche tracciati su terreno sterrato che in modalità invernale sostituiscono la terra con la neve.
Le gare in notturna hanno sempre il loro fascino.

Oltre la linea di partenza

A differenza della modalità sim dove le auto hanno la giusta tenuta e vanno inserite in curva con criterio e frenando preventivamente, in arcade è l’opposto. Bisogna comunque frenare, sia chiaro, però l’approccio vincente è quello di sfruttare la differente fisica per far scodare l’auto quel tanto da puntare il muso nella giusta direzione e spalancare subito il gas o quasi.

Nonostante questo, andare forte non è comunque facile. Per andare veloce basta potenziare l’auto, ma per andare realmente veloce e vincere, serve pratica. Ovviamente parlo di situazioni di competitività, dove le auto hanno prestazioni simili e il pilota deve fare la differenza.
Bisogna conoscere i vari tracciati e siccome ogni vettura ha i suoi pro e contro e modo di comportarsi, regolarsi di conseguenza. Capire in che parti la propria vettura da il meglio e dove bisogna difendersi, capire come quella specifica vettura affronta al meglio una data curva tra staccata e traiettoria.

Occhio alla carrozzeria

Se poi parliamo di gare con il ghost disattivato, bisogna studiare l’avversario e capire in che punto della pista superarlo, quando sfruttare la scia ecc. Specialmente, anche come superarlo senza fare incidenti.
Magari a volte conviene arrivare verso l’ultima parte di gara da secondi, perché se c’è un rettilineo bello lungo, chi è secondo potrebbe sfruttare la scia e beffare il primo.

Per finire, urtando altre auto, oggetti in pista, muri ecc (queste ultime si urtano anche con il ghost attivo) l’auto si danneggia sia esteticamente che meccanicamente. Nel secondo caso, i danni lievi non danno troppi problemi, ma se aumentano l’auto andrà meno, sarà difficile da controllare ecc. In caso di necessità è possibile riparare l’auto, fermandosi per alcuni secondi.

il gioco permette alle auto di danneggiarsi sia esteticamente che meccanicamente. I danni meccanici di conseguenza influiscono sulla vettura, le sue prestazioni e la guidabilità.
Come spiegato, le auto si possono danneggiare e questo avrà anche un impatto sulla guidabilità del mezzo.

Perché giocarci di nuovo o provarlo nel 2020?

Domanda più che lecita. Del resto è pur sempre un gioco del 2008 e la sua età potrebbe allontanare eventuali interessati.
Proverò a fare una lista di motivazioni, rigorosamente in ordine sparso:

  • Fondamentalmente perché è l’unico ad offrire certe caratteristiche. Le tante modalità, poter scegliere tipo di fisica, la modalità fantasma, le tipologie di gare particolari che non si trovano ovunque ecc. Aggiungiamoci anche le diverse funzionalità per le gilde (qui chiamate crew) per chi ama giocare in gruppo.
  • E poi, che alternative ci sarebbero al momento? Quei pochi giochi che potevano rientrare nella stessa categoria sono tutti chiusi ormai.
  • Considerando che si tratta di un revival amatoriale, non bisogna aspettarsi progressi miracolosi in tempo zero, ma le patch arrivano e il gioco crescerà ulteriormente con ulteriori funzioni, modalità, auto e tracciati.
  • tecnicamente il gioco bene o male è lo stesso, a parte il supporto per widescreen e per le risoluzioni attuali, che sono stati aggiunti a dicembre. Però tutto sommato, se non si cerca il graficone, è ancora gradevole, se si pensa a quanto tempo è passato. Il vantaggio è che lo si può far girare con qualsiasi pc o quasi, quindi il gioco è accessibile a tutti. Tra parentesi, in futuro sono in programma alcuni miglioramenti all’engine per migliorare un po’ la resa estetica.
  • Per quanto amatoriale, è un revival autorizzato e per cui sono stati pagati i diritti. Questo vuol dire che non si rischia che da un giorno all’altro il progetto venga chiuso perché considerato “illegale” come potrebbe succedere con altri giochi e iniziative simili ma non autorizzate
  • Si tratta di un vero free to play, perché ogni eventuale meccanica ritenuta potenzialmente pay to win è stata eliminata o sarà rivisitata.
  • A distanza di anni resta sempre divertente.. è divertente fare le gare, ma se volete variare, vi basta fare una partita in modalità CtF e vi fate due risate.. verranno poi reintrodotte molto probabilmente la modalità Sumo (il nome dice tutto) e versioni a squadre per altri tipi di competizione.
  • Non c’è il free roaming. Aspettate.. Io adoro i giochi free roaming, specialmente quelli di guida, quindi normalmente questo sarebbe un grosso contro. Allora perché lo metto nei punti a favore? Semplice, ho visto com’era il free roaming che aveva provato ad introdurre la precedente gestione. Un free roaming che serviva a poco e rendeva il gioco meno immediato, portava lag e cali di framerate, era buggato ecc. Quindi il fatto che non ci sia il suo free roaming diventa un punto a favore perché il gioco resta fruibile come dovrebbe. Forse più avanti una modalità simile potrebbe tornare, ma strutturata in maniera ben differente.
In Project Torque esistono due modalità di guida libera. Una per provare le auto prima di acquistarle, l'altra per allenarsi, imparare i tracciati o provare le modifiche apportate alla vettura
La vettura nell’immagine è ancora originale a livello estetico, ma sotto il cofano la storia è differente. Girare da soli in modalità “pratica” è utile per testare l’assetto e trovare quello migliore per il proprio stile di guida.

…ma non è esente da problemi, ovviamente

E come altre volte, per tanti pregi che ci siano, non siamo nemmeno questa volta davanti al gioco perfetto. E’ un gioco con i suoi anni sulle spalle che è stato riportato in vita da una manciata di persone che hanno i loro lavori e se ne occupano nel tempo libero. Non è e non può essere un prodotto con decine di professionisti che ci lavorano 8 ore al giorno, non ci sono publisher che gestiscono tutto.
Insomma, se cercate un gioco moderno, innovativo, senza problemi e che fa cose incredibili, guardate pure altrove. L’attuale PT lo si può apprezzare se lo si prende per quello che è. Se riuscite a farlo, potrebbe anche divertirvi.

Nota: viste tutte le premesse e la particolare natura del tutto, non mi è sembrato il caso di fare una più o meno fredda analisi. Ho preferito spiegare perché ancora oggi lo si vuole giocare e quali sono le peculiarità del titolo. Sarebbe poco corretto esaminarlo come un gioco uscito oggi su Steam, perché nel bene e nel male, è un gioco del 2008 che è stato rimesso online e senza stravolgimenti. Non è una nuova uscita, non è una remastered, non è niente.. Solo il vecchio Project Torque che è di nuovo giocabile. Punto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *