I “job simulator” sono divertenti?

In realtà non me lo sto chiedendo davvero, so già la risposta. Il fatto è che intorno a questi giochi vedo da tempo una perplessità costante riguardo il perché a qualcuno dovrebbero piacere.
Per chi non lo sapesse, un job simulator è, come il nome suggerisce, un simulatore che mette l’utente nei panni di un lavoratore. Dall’autista di camion o di autobus al conduttore di treni passando per il fattore che cura i campi, arrivando a molti altri.
Visto che in giro per il web si trovano molte persone che contestano l’esistenza di questi titoli, vorrei approfondire la questione.

Nonostante questo video sia del 2012, illustra benissimo i punti di forza di ETS2. In questi anni lo sviluppatore ha continuato ad aggiornarlo e rilasciare contenuti.

Chi me lo fa fare?

Questo qui sopra invece è uno dei tipici commenti che a volte vedo quando su un sito si parla di questi simulatori.
Il punto di vista di per se è semplice. Se lavoro già 8 ore al giorno, perché una volta arrivato a casa per rilassarmi, dovrei mettermi a fare un lavoro virtuale? Il gioco deve essere un gioco, non replicare un lavoro, magari pesante.
Di conseguenza, da questo punto di vista, ci vuole poco per arrivare poi a pensare che come prodotti non siano divertenti. Se non sono divertenti, non possono intrattenere e se un gioco non è divertente, non ha senso giocarci.

Perché si dovrebbe accendere il PC, salire a bordo di un camion, fare il carico di qualche tipo di merce e guidare per qualche ora per fare la consegna? E’ risaputo che il lavoro del camionista è pesante, viene difficile pensare che qualcuno lo possa usare per svagarsi o divertirsi.
Lo stesso concetto è applicabile ad esempio ad un titolo come Farming Simulator. Dove sta il divertimento nel fare avanti e indietro per i campi guidando un trattore o qualche altro mezzo agricolo?
Avete capito il concetto, poi potete applicarlo ai simulatori ferroviari, a quelli in cui si impersona un meccanico e così via.

Vero che ci sono poi simulatori a volte non proprio ortodossi, ma questo è un altro discorso.
Penso comunque che se dobbiamo fare i 3 nomi più “popolari” questi sono Euro Truck Simulator 2, Farming Simulator 20xx e Train Simulator.
A dire il vero Train Simulator in genere è preso di mira per i suoi DLC, argomento su cui mi sono già espresso.

Considerando la quantità e la varietà dei DLC, Train Simulator, è difficile non trovare qualcosa per i propri gusti.

Perché piacciono?

Per diversi motivi. Intanto bisognerebbe ampliare un po’ la propria concezione di videogioco e di divertimento. Come sappiamo il mondo è bello perché vario e ci sono persone con gusti diversi e che di conseguenza apprezzano giochi diversi in base alle loro preferenze.
Non c’è dubbio che ognuno possa/debba esercitare il diritto alla libertà di pensiero… Ma proprio per questo, si dovrebbe capire che non a tutti piacciono le stesse cose. E aggiungo che non bisognerebbe nemmeno fermarsi alle apparenze. Anche se un gioco simula un lavoro, non vuol dire che non ci siano meccaniche interessanti, loop di gameplay ben studiati ecc.

Molti di noi maschietti da piccoli avranno passato l’infanzia a giocare non solo con le macchinine, ma anche camion, trattori, ruspe e ovviante treni.
C’è poco da fare, è nel nostro DNA e ce lo portiamo dietro tutta la vita. Non a caso, quando poi si va in pensione, molti si dedicano al modellismo, ai treni in scala e così via.
Però tra l’infanzia e la pensione c’è tanto tempo, quindi perché non si può provare del sano divertimento anche quando si è “a metà strada” giocando con camion, trattori e treni virtuali?
Sì, ho già fatto questo ragionamento meno di 24 ore fa, ma visto che calzava, l’ho ripreso.

Nonostante ci sia anche il “fratello” Train Sim World, Train simulator continua ad aggiornarsi e ad essere gettonato.

Preferenze e motivazioni

Del resto, in uno sparatutto si simula il lavoro di un soldato, in un gioco di auto quello del pilota e così via, anche nei manageriali/gestionali o nei giochi strategici si va a simulare il lavoro di qualcuno. Poi ci può stare che alcuni lavori siano più affascinanti di altri, è così anche nella realtà. Ma come c’è chi desidera pilotare una vettura di Formula 1, c’è chi preferisce mettersi al volante di un camion.

Se proviamo ad “intervistare” l’utenza di questi simulatori, le risposte saranno diverse ma tutte rappresentano valide motivazioni. Passione per certi mezzi fin dall’infanzia o una passione nata in seguito per vari motivi. Oppure il desiderio di fare un certo lavoro che poi non si è realizzato o il fatto che questi simulatori si ritengano più rilassanti di tanti altri giochi. Addirittura c’è chi fa lo stesso lavoro nella vita reale e siccome fa il suo lavoro con passione, replica anche nel virtuale.

Sono fatti bene

Partiamo dicendo che questi job simulator non sono prodotti da EA, Activision o Ubisoft con budget di livello. Parliamo di piccole realtà che fanno il meglio che possono con il budget e le risorse a disposizione.
Quindi con “fatti bene”, non dico che hanno la stessa qualità dei giochi più blasonati, semplicemente dico che pur con i loro limiti, sono prodotti curati.

SCS software con i simulatori di camion e qualche altro progetto va avanti dal 1997. Giants Software porta avanti dal 2008 la serie Farming Simulator. Dovetail Games a sua volta esiste dal 2008, ma praticamente è solo il nuovo nome di un gruppo che già da molti anni lavorava nel campo dei simulatori ferroviari.
Se queste (come altre) aziende continuano ad essere sul mercato e a rinnovare continuamente i loro prodotti, evidentemente fanno bene il loro lavoro, o quantomeno hanno capito che c’è una domanda per questa tipologia di prodotti. E probabilmente, c’è più gente che li compra di quel che si potrebbe pensare.

Euro Truck Simulator 2 dimostra che i job simulator possono essere divertenti e belli
Attraversare l’Europa a bordo di un camion può essere un qualcosa di affascinante

I prodotti vengono in molti casi rinnovati con cadenza annuale, con le varie versioni 2019, 2020 ecc. Diverso l’approccio di SCS che ha lanciato ETS2 nel 2012 come un unico prodotto che viene costantemente aggiornato ed espanso. Discorso simile per ATS, “gemello” a tema americano di ETS.
A tutto questo aggiungiamoci dei prezzi accessibili e una buona se non vasta offerta di DLC per personalizzare l’esperienza e ci siamo.
Tanto per dire, ETS2 di listino sta sui 20 €, prezzo più che onesto, ma viene spesso scontato arrivando a costare solo 5€, come successo nei giorni scorsi.

Tanti contenuti

Se si va oltre le apparenze, non ci vuole molto a scoprire che i contenuti sono molti. ETS2 non è solo guidare un camion, FS non è solo arare un campo e TS non è solo far accelerare un treno e frenare ogni tanto.

Euro Truck Simulator 2

Partiamo dal fatto che uno dei punti di forza di ETS2 è quello di far attraversare una bella riproduzione in scala dell’Europa. Viaggiare avanti e indietro è piacevole, si possono riconoscere elementi distintivi delle varie location, ammirare panorami niente male ecc. A parte questo, c’è una bella sezione di tuning dei propri camion con tutto quello che serve per personalizzare interno ed esterno. C’è una parte manageriale, si acquistano capannoni per farne succursali per la propria azienda di trasporti. Di conseguenza si possono comprare altri camion e assumere autisti che inizieranno a fare trasporti e far guadagnare soldi. O quantomeno, faranno guadagnare soldi se si riusciranno a gestire i costi rispetto ai compensi dei viaggi.

Ci sono molte altre cose di cui varrebbe la pena parlare, ma non è questa la sede. Aggiungo solo che è presente il supporto al modding. L’utenza in questi anni ha potuto aggiungere e modificare un sacco di aspetti del simulatore. Basti pensare alla mod che trasforma il gioco da single player a multiplayer.

Le cose da fare non mancano in Farming Simulator.

Farming Simulator 20xx

Similarmente, Farming Simulator nelle sue incarnazioni più recenti offre molteplici attività. Non c’è solo un trattore da guidare, ci sono svariate tipologie di mezzi per tutte le principali attività da svolgere all’interno di una grande azienda agricola. Ma se si va a vedere, il gioco vero, la parte difficile non è usare i mezzi, ma gestire le coltivazioni. Anche qui ci vorrebbe più spazio di quello a disposizione, ma ci sono un sacco di variabili da tenere in considerazione e cose da programmare. Bisogna fare le scelte giuste per non andare in rosso. Scegliere cosa produrre, come coltivarlo, come lavorarlo e cosa ottenerne sono solo alcuni dei vari aspetti da affrontare.

Aggiungiamoci che non si coltiva solo, si allevano anche varie tipologie di animali, inclusi i cavalli (dalla versione 2019). Con l’introduzione dei cavalli è anche possibile sellarne uno e usarlo per farsi un bel giro tra campi coltivati e non.
Anche in questo caso non manca il supporto alle mod.

Train Simulator 20xx

Sicuramente in un simulatore ferroviario ci possono essere meno attività secondarie che nei precedenti esempi, ma l’offerta rimane comunque interessante.
Oltre al normale condurre i treni avanti e indietro, il simulatore presenta anche svariati scenari/missioni da affrontare. Quelli semplici prevedono di arrivare puntuali alla stazione “A”, portare i passeggeri alla stazione “B” entro l’orario previsto e cose simili. Poi arrivano cose più difficili che comprendono aggancio e sgancio di carri, trainare un treno con la locomotiva in panne e cose di questo tipo.
In generale, non manca nemmeno la possibilità di godersi il viaggio da dentro un vagone e guardare fuori dai finestrini, quantomeno con i treni passeggeri.

Train simulator offre esperienze per tutti con i suoi DLC.
L’engine di TS comincia a sentire il passare del tempo, ma continua a fare bene il suo lavoro. Da qualche tempo è stato affiancato dal più recente Train Sim World, che dovrebbe poi raccoglierne il testimone.

La chicca è poi l’editor, che permette di creare intere tratte a piacimento, partendo da un grande prato verde. Si creano montagne, fiumi, spiagge, qualsiasi cosa modificando il terreno e le sue textures. si posizionano asset di ogni tipo tra case, edifici vari, ponti, alberi, panchine.. tutto quello che serve. Ovviamente si posano i binari, la catenaria, la segnaletica ecc. E’ possibile inserire i propri oggetti 3D, modificare il terreno con i Digital Elevation Marker e molte altre cose.
Di conseguenza la community nel corso del tempo ha prodotto tantissime tratte amatoriali molto belle. Similarmente in molti si sono dedicati alla realizzazione di asset da usare nell’editor, ma anche di locomotive, vagoni e affini.

Un doveroso “disclaimer”

Quanto detto finora non vuol essere un elogio incondizionato a questi titoli. Vuole essere solo una descrizione dei motivi per cui esistono e per cui c’è gente che li compra. Penso sia normale che chi compra un prodotto lo faccia per i punti di forza e non per quelli a sfavore. Quindi considerando il contesto dell’articolo, non era il caso di mettersi a fare delle recensioni ed elencare tutti i pro e contro.
Se più avanti dedicherò a questi titoli il loro spazio parlandone in modo approfondito, state tranquilli che parlerò anche delle cose che non vanno.

Euro Truck Simulator 2 è forse il "job simulator" più di successo insieme a Framing Simulator e Train Simulator
Molto spesso in ETS2 si finisce per osservare il panorama circostante, non stupisce quindi l’esistenza della photo mode.

Secondo disclaimer e conclusione

Infine, non è mia intenzione essere polemico o prendermela contro chi non trova “senso” in questa tipologia di prodotti. Come detto, si è liberi di pensare quello che si vuole. La mia intenzione è solamente quella di proporre un differente punto di vista. Un invogliare ad andare oltre al concetto “simula un lavoro = non ha senso”. Poi non obbligo nessuno a darmi ragione.

Come tutti i prodotti videoludici, anche questi hanno pro e contro. Appunto però, hanno anche i pro, non solo dei contro. Abbastanza “pro” da fare in modo che questi titoli vengano acquistati ed abbiano un discreto seguito.

Per chi volesse provare, segnalo che esiste una demo di ETS2: https://eurotrucksimulator2.com/demo.php

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