APB Reloaded: prima di GTA Online

GTA online è indubbiamente un grande successo, è evidente. Però prima di lui è stato APB Reloaded a fare da apripista. Un titolo che come andremo a scoprire, ha più di un punto in comune con GTA.
Di seguito non farò una recensione, ma vi parlerò di come APB sia nato e di come sia stato rilanciato poco dopo. Scopriamo anche come per primo abbia tentato la strada poi percorsa alla grande da GTA Online.

All Points Bulletin

Questo era il titolo originale, con cui il gioco è durato ben.. pochi mesi.
Ma andiamo con ordine. C’era una volta un certo David Jones, che tra le altre cose era noto anche per essere l’ideatore dei primi due GTA. Jones ad un certo punto fondò la sua software house, Realtime Worlds. L’esordio fu buono con l’uscita di Crackdown, ma le vere ambizioni erano altre.

l’idea, nata nel 2005 e con lo sviluppo iniziato nel 2007, era molto più che ambiziosa. Creare un gioco in terza persona, in stile GTA, ma totalmente online e con due fazioni a darsi battaglia per il controllo della città. Il problema non era tanto l’idea, quanto il rendere tutto possibile tecnicamente tra il 2005 e il 2007. Ricordiamoci che GTA Online è arrivato solo a fine 2013 su console e nel 2015 su PC.

Non è quindi un caso che lo sviluppo sia costato cifre ben superiori al previsto, ma nel 2010 il gioco è comunque uscito. Il problema è che il prodotto non era proprio perfetto, inoltre era giocabile solo tramite un abbonamento che non era nemmeno a buon mercato.
Facile immaginare l’esito: gioco che si rivela un insuccesso commerciale e il cui sviluppo è costato troppo = Realtime Worlds finisce in amministrazione controllata. E questo solo dopo sei settimane dall’uscita di APB, di cui i server vengono chiusi poco tempo dopo. Insomma, un disastro.

Curiosità: APB era anche il titolo di un videogioco del 1987.

in APB Reloaded è possibile giocare o come poliziotti o come criminali, una scelta definitiva che influenzerà lo svolgersi delle proprie avventure.
Dura la vita della matricola. All’inizio scordatevi le supercar, dovrete accontentarvi dell’auto di servizio o di una utilitaria similare se preferite fare i criminali.

APB Reloaded

Lo stesso anno, APB trova una nuova casa presso K2 Network e Reloaded Productions. Il gioco viene rivisto e trasformato in free to play e rilanciato come APB Reloaded verso metà 2011.
Vengono aggiunte feature annunciate dalla precedente gestione ma assenti alla release, rivisti molti aspetti del gameplay e così via.

Questo diventa un punto di svolta, perché il rilancio del gioco funziona e nel giro di relativamente poco tempo si parla di 5 milioni di giocatori.
Del resto, all’epoca un simil-GTA online e free to play faceva gola a molti.

Tante cose belle…

Nota: di seguito potrei parlare al passato perché molte considerazioni valgono in riferimento al periodo dell’uscita, ma il gioco esiste ancora ed è giocabile. Poi di come lo si può valutare nel 2020, parleremo successivamente.

Il distretto social permette ai giocatori di acquistare oggetti di vario tipo o di cambiare a piacimento l'aspetto del personaggio.
In questo screenshot, fatto nel distretto social, si può intuire il livello di personalizzazione ottenibile per i personaggi dei giocatori.

Appena entrati in gioco colpiva l’editor del personaggio, davvero pieno di opzioni e supportato dall’allora validissimo Unreal Engine 3.
Esiste poi un distretto social dove si possono apportare ulteriori modifiche al proprio personaggio. Le scelte fatte in fase di creazione non sono quindi definitive, è possibile rivederle a piacimento. È anche possibile farsi fare tatuaggi e questi possono essere personalizzati dal giocatore prima dell’esecuzione. Allo stesso modo è possibile anche personalizzare il proprio abbigliamento variandone i colori, applicando scritte e disegni ecc.
Insomma, un sacco di possibilità, lasciando il giocatore libero di cambiare ogni volta che vuole.

Guardie e ladri

Altra peculiarità era quella di dover scegliere da subito che ruolo ricoprire, ovvero se poliziotto o criminale.
Infatti APB Reloaded si basa sul vecchio ma sempre valido concetto di guardie e ladri.

Questo video che alterna sequenze live action e gameplay, mette l’accento sul punto di forza del gioco, ovvero la personalizzazione e la possibilità di cambiare ogni volta che si vuole.

Il gameplay di base è il medesimo, ma ovviamente cambia il proprio scopo nel gioco e alcune azioni che si possono compiere o oggetti che si possono usare.
Ad esempio un criminale può rompere le vetrine dei negozi e rubare la merce esposta, un poliziotto no ma può arrestare il criminale mentre commette il furto. Se da una parte è possibile rubare auto, dall’altra se si trovano in giro auto rubate è possibile portarle al deposito della polizia. In realtà un poliziotto in caso di necessità può requisire le auto dei cittadini, ma perderà punti reputazione. Investire passanti darà punti ad un criminale, ne toglierà ad un poliziotto e così via. Tali differenze possono valere anche per la personalizzazione dei veicoli. Tanto per dire solo i tutori della legge possono installare sirene e lampeggianti sui loro mezzi.

gameplay cooperativo

Nel gioco è presente una storyline che segue il giocatore lungo il suo percorso di crescita tramite tante missioni e diversi NPC, ma il grosso del gameplay è incentrato sul PvP. Il giocatore può girare per la città e fare quello che vuole in solitaria, ma quando scattano determinati eventi, bisogna fare gruppo o con i propri amici o con altri giocatori.
Quindi il bello e la novità era girare da soli, poi ricevere la chiamata alle armi e ritrovarsi con altri giocatori nel punto in cui sarebbe dovuta iniziare la missione. E ovviamente a quel punto il gioco chiede di collaborare per raggiungere i vari obiettivi, che poi hanno lo scopo di sconfiggere l’altra fazione impedendole di raggiungere i suoi di obiettivi, opposti a quelli dei rivali.

Ora è una cosa vista in diversi giochi, ma quando APB: Reloaded è uscito, il poter salire a bordo delle auto altrui era decisamente una novità.
Spostarsi in giro per la città in gruppo e sullo stesso veicolo è bello, oltre che coinvolgente. Ed è anche divertente sporgersi fuori dai finestrini e sparare ai nemici.

Aggiungiamoci i veicoli multi crew, ovvero su cui potevano salire altri giocatori. Con il proprietario del mezzo nel ruolo di guidatore, i passeggeri potevano quindi sparare dai finestrini, o nel caso di furgoni, anche sparare dal portellone laterale. Una gioia per i fan dei film d’azione.

A proposito dello sparare, va sicuramente segnalato un gunplay niente male con mira e hitbox precise.

Una bella atmosfera per completare il tutto

Quindi nel 2011 e dopo, tutte queste caratteristiche sicuramente facevano colpo sul giocatore.
Inoltre tutto l’insieme rendeva la città più viva, perché in mezzo alla popolazione gestita dall’IA, c’erano tanti giocatori a spostarsi in giro, commettere crimini, effettuare arresti, dar via a sparatorie, inseguimenti ecc. Per la cronaca, presente anche il ciclo giorno/notte, che come spesso succede, rende la città più bella in notturna.

Non dimentichiamo il buon comparto audio, affiancato da stazioni radio e belle musiche in stile GTA.

In tutto questo, non si era sempre a caccia di una sparatoria o un inseguimento. La natura free roaming del gioco, alcune zone della città e la componente social facevano sì che i giocatori si ritrovassero semplicemente per fare gruppo, mostrare le loro auto e così via. Oppure si poteva semplicemente fare un giro senza meta, o fare qualche acrobazia. Se poi come uomini di legge si incappava in un criminale colto sul fatto, si entrava subito in azione.

Il ciclo giorno/notte è ben fatto, specialmente considerando che parliamo di un gioco del 2010.
Non vi basta sparare dai finestrini delle auto? Nessun problema, potete sparare anche dal portellone laterale dei furgoni.

…ma anche diversi problemi

L’ho detto già altre volte… Quando un gioco ha uno sviluppo travagliato, cambia di mano ecc, quasi sempre ne rimane segnato. E anche APB Reloaded non sfugge a questa regola.

Un esempio è la guida dei mezzi che nell’originale APB era un disastro. In occasione del rilancio, tutto il sistema è stato rivisitato ed è migliorato parecchio, però non è bastato. Per quanto sia migliorato, i primi km al volante non saranno felicissimi e anche se con la pratica si riuscirà a padroneggiare i veicoli, non sarà certo la migliore esperienza di guida in un gioco di questo tipo.

Il level design non è entusiasmante. O meglio, la città è anche bella, c’è tutto quello che serve, bei palazzi, fontane, ponti ecc. Il problema è che non sembra tener troppo conto del gameplay. Può essere una scelta per mantenere un certo realismo e non inserire forzatamente coperture ed altri elementi, non saprei. Però viene un po’ meno l’aspetto tattico durante le sparatorie, che quindi tante volte si svolgono in campo aperto e sono rapidissime. E nel caso ci sia qualche copertura o una posizione strategica, chi la conquista riesce a fare delle stragi di avversari che non hanno ripari.

Purtroppo, nonostante i vari miglioramenti apportati, il modello di guida di APB: Reloaded non è dei migliori e a volte si fanno incidenti senza averne colpa.
Adoro i piani ben riusciti… ma a volte il modello di guida non perfetto si mette di mezzo

Il gameplay è free roaming, ma la città è poi divisa in due grandi distretti e per spostarsi da uno all’altro si deve uscire, selezionare il differente distretto e caricarlo.

Free to play migliorabile e arrivo su console troppo tardi

Per essere un free to play, non nega praticamente nulla al giocatore non pagante, ma di contro permette all’utente pagante di avere subito accesso ad armi ed equipaggiamento di alto livello. E ovviamente con armi superiori, si fa la differenza nelle sparatorie (almeno se il giocatore oltre che pagante è anche abile).

Nel mezzo mettiamoci anche un po’ di problemi con aimbot e cheat vari che quindi potevano rovinare l’esperienza altrui.

Altra cosa lo sbarco su console. Purtroppo questo è avvenuto fuori tempo massimo. Rilasciare un gioco del 2010 su Xbox One nel 2016 e su PS4 nel 2017 non è stata una mossa vincente. Non solo per l’età del gioco, ma anche perché nel frattempo erano arrivati altri titoli parecchio interessanti.

Il gioco prevede una vasta scelta di armi di tutti i tipi, il che soddisfa i gusti di ogni giocatore.
La schermata in cui gestire l’equipaggiamento. Ci sono tante armi e oggetti tra cui scegliere, anche armi non letali per poter arrestare i criminali senza troppi danni.

APB Reloaded oggi

Il gioco si avvicina ai 10 anni di età. Nel mezzo è spuntato fuori GTA Online che è un concorrente abbastanza scomodo e tecnicamente su tutt’altro livello. Di recente c’è stato anche un cambio di proprietà, con il gioco che ora è in mano a Little Orbit/Unit game.
Va detto che questa concorrenza non ha destabilizzato più di tanto la vita di APB, nel senso che è tutt’ora online, riceve aggiornamenti e così via. Ad un certo punto è stato inserito anche un nuovo sistema anti cheating. Inoltre la nuova proprietà si è impegnata a fornire aggiornamenti più frequenti e migliorare la gestione di gioco e community.

Curiosi di vedere APB Reloaded giocato nel 2020? Ecco un video che ho fatto per voi!

Però, anche se aggiornato, i limiti tecnici e il passare del tempo si sentono. Di contro ha ancora alcune frecce al suo arco, come l’essere free to play, l’elevatissimo livello di personalizzazione e il gunplay. Anche l’essere su Steam aiuta, pur se di recente i giocatori attivi sono ben meno di quelli che si potevano trovare fino al 2015. E non penso che tale data sia casuale.
Come tutti i giochi di qualche anno fa, inoltre presenta una valida alternativa per chi non ha un pc molto potente, visti i requisiti decisamente accessibili.

In APB Reloaded non si combatte sempre, a volte si passa il tempo a girare semplicemente per la città, o a fare dei raduni con altri giocatori, magari sfoggiando la propria auto.
Alcuni esempi di auto dei giocatori e relative personalizzazioni.
Come avrete intuito, io mi sono sentito in dovere di replicare il furgone dell’A-Team. Anche la targa è personalizabile

Va detto comunque che nonostante le similitudini, poi un confronto diretto tra APB Reloaded e GTA Online non avrebbe troppo senso visti i differenti approcci relativamente a diversi aspetti.
Sono giochi simili ma diversi. E se sicuramente dal punto di vista tecnico il vincitore è evidente, da quello del divertimento potrebbe dipendere dai gusti personali.

In ogni caso, grazie APB

Pur con tutti i suoi pro e i suoi contro, bisogna dare a questo gioco il merito di essere stato un pioniere del genere. Un progetto ambizioso costato caro (in tutti i sensi) ai suoi ideatori, ma che nonostante tutto ha portato alla realizzazione di un gioco davvero interessante per l’epoca.

Per chi l’ha giocato “ai tempi” ma comunque dopo il rilancio, ha offerto qualcosa di nuovo e con tanti spunti e novità. Ci sarà sempre un po’ di rimpianto perché avrebbe potuto essere un gioco migliore, ma ormai quel che è fatto è fatto.

Nonostante la miriade di capi d’abbigliamento e accessori disponibili, non a tutti interessa vestirsi completamente, a quanto pare.

Personalmente ai tempi mi ci ero divertito parecchio e per un sacco di ore, ma devo essere sincero e dire anche che non ci metto piede già da qualche anno. I vari screenshot che vedete qui arrivano dal mio archivio e sono risalenti all’ultimo periodo in cui ho giocato. Magari più avanti potrei anche reinstallarlo e farci un giro per vedere l’effetto che fa. Nel caso sarete i primi a saperlo.

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