World of Speed e la sua breve vita

Ritorniamo a parlare di racing game online. Un genere un po’ sfortunato, perché nonostante tante idee potenzialmente valide, più o meno tutti i giochi del genere sono andati incontro alla chiusura. Generalmente per problemi di cattiva gestione o di idee sbagliate alla base del progetto. Scopriamo la storia di World of Speed.

C’era una volta…

Una discreta scelta. Nel corso del tempo abbiamo avuto Need for Speed World, Project Torque, Auto Club Revolution, Drift City, Motor City Online e altri più o meno noti. I tentativi di EA in questo genere meritano sicuramente un discorso a parte, quindi aspettatevi un articolo tutto per loro.
Però di tutti questi giochi, praticamente nessuno è sopravvissuto, per diverse ragioni.

Possiamo considerare solo due eccezioni:

  • Project Torque, che recentemente è stato riportato in vita con tanto di regolari diritti pagati allo sviluppatore originale e di cui abbiamo ampiamente parlato pochi giorni fa.
  • iRacing, che è un discorso a parte in quanto titolo simulativo in mezzo a tanti altri più o meno arcade e che continua ad andare per la sua strada.

Ritengo “fuori concorso” tutti i vari progetti non ufficiali atti a riproporre alcuni di questi giochi tramite server privati. Dico questo perché nonostante siano iniziative interessanti e di cui magari parleremo, non avendo il supporto di chi detiene i diritti potrebbero chiudere dall’oggi al domani.

Ci pensa Slightly Mad Studios

Molti di voi dovrebbero conoscere My.com, publisher russo facente parte di Mail.ru. A catalogo ci sono diversi titoli free to play interessanti e a quanto pare adorano fare le cose in grande. Voglio dire, hanno chiamato Obsidian e sono riusciti a fargli sviluppare un gioco sui carri armati in stile WoT, ma con carri contemporanei. Lo sparatutto Warface è opera di Crytek, l’MMORPG Skyforge è stato sviluppato da Allods Team insieme a Obsidian.

Se doveva esserci anche un gioco di guida nel catalogo di My.com, mica poteva essere del primo che passava di lì.
Ecco quindi l’annuncio di un racing game online sviluppato da Slightly Mad Studios. Insomma, sono quelli dei due NFS Shift e di Project Cars, gente che ne capisce.

Il gioco aveva il suo canale youtube ufficiale. Il fatto che sia lì che sul sito questo fosse l’unico video presente, fa capire quanto si sforzassero di promuovere il gioco…

A questo punto, un bel gioco di guida solo online mancava a molti. Se da un lato World of Speed doveva uscire nel 2014, la sua uscita è stata rimandata di molto e i suoi eventuali concorrenti nel frattempo erano stati chiusi.
Le aspettative erano quindi alte, perché il gioco avrebbe dovuto e potuto raccogliere tutta l’utenza orfana di quei titoli. Inoltre Slightly Mad aveva le capacità per tirare fuori un bel prodotto.

Purtroppo le cose sono andate un po’ diversamente. C’era la possibilità di provarlo in versione alpha, ma in teoria solo per l’utenza russa. Poi ad un certo punto l’utenza è stata avvisata che il gioco non stava venendo come si pensava e che sarebbe stato il caso di rivedere profondamente alcuni aspetti. Di certo non un buon segno.

Early access su Steam

Arriviamo a metà 2017, quindi ben dopo la data inizialmente fissata per l’uscita. Il gioco debutta su Steam sfruttando la formula Early Access.
In quanto gioco in accesso anticipato, non viene proposto direttamente come free to play, ma come gioco a pagamento. Erano infatti disponibili diversi pacchetti, dal solo gioco al gioco con in bundle delle auto premium.

World of Speed puntava molto sui tracciati cittadini creati in mezzo ai palazzi con tante curve a 90 gradi.
Tra i diversi tracciati cittadini, quello di San Francisco era probabilmente il più divertente e riuscito.

Dettaglio importante, a quel punto lo sviluppo era già passato in mano a Saber Interactive.
Quindi arrivo su steam, un nuovo sviluppatore entusiasta di riportare sulla retta via il progetto, la volontà di rendere il gioco sempre più completo e pieno di feature… Sembrava tutto molto bello, ma è durato per circa un anno e mezzo. Anzi, meno.

Partiamo dal fatto che tra agosto 2017 e maggio 2018, sono usciti solo quattro update del gioco. Non molti per un titolo esclusivamente online e che di conseguenza necessita di continui aggiornamenti, fix, contenuti ecc. Dopo maggio 2018, il silenzio totale o quasi.

Pagare o non pagare

Un gioco del genere per funzionare necessita di tanti giocatori. E se un gioco che dovrebbe essere free to play lo si propone a pagamento, molti non lo giocano e l’utenza resta poca.

Il problema non è tanto il pagare, quanto il pagare per un gioco che lo stesso sviluppatore dice che nel giro di poco diventerà free to play. Evidentemente in molti hanno pensato che sarebbe stato meglio aspettare che uscisse dall’early access. Pensiero che poi veniva rafforzato dalle recensioni non proprio entusiasmanti.
Non è che si vuole tutto gratis, ma il gioco a pagamento deve valere il prezzo del biglietto, c’è poco da fare.

In World of Speed tutte le auto erano su licenza. Non tante a dire il vero, ma ben riprodotte

Ciliegina sulla torta, per modo di dire, il tenerlo in accesso anticipato per un anno e mezzo.
I giocatori che avevano pagato trovavano poca gente con cui giocare, quelli che avrebbero potuto aggiungersi e giocare non lo facevano perché aspettavano la release e il passaggio a f2p. Il tempo passava e il gioco veniva aggiornato molto poco e chi era indeciso se pagare o meno, decise di non farlo perché se il gioco non riceveva aggiornamenti, non era un buon segno. Chi poteva essere interessato e aspettava sviluppi ha poi perso interesse visto che non c’erano miglioramenti degni di nota e il gioco rimaneva in Early.

Se vogliamo, è una situazione in stile serpente che si morde la coda. Finché dopo altri mesi di silenzio e quindi anche mesi dall’ultimo aggiornamento, arriva la prevedibile fine.
Verso fine dicembre 2018 viene rilasciato l’annuncio della chiusura del gioco, che ironicamente vede la chiusura dei server il 25 dello stesso mese. Bel regalo di Natale, davvero.

Come sempre, un peccato

Lo dico spesso, ma del resto, è sempre un peccato quando un gioco viene chiuso prematuramente o viene seguito così male da portarlo al fallimento.
Specialmente in questo caso visto che il gioco non era così male come si potrebbe pensare. Non un capolavoro, ma nemmeno una schifezza.

Certo, chi si aspettava un nuovo Need for Speed World è rimasto deluso, siccome non c’era la minima traccia di free roaming.
Il gioco aveva una struttura più che classica, quindi i vari menu, una schermata in cui mettersi in coda per una gara e poi normalissime gare singole. Quindi per certi versi più nello stile di Project Torque o ACR, piuttosto che in quello di NFS: World.
Del resto, è vero che Slightly Mad aveva lavorato a due capitoli della serie Need for Speed, ma erano i due Shift, ovvero “spin off” ben diversi dai titoli della serie principale. E infatti in questi titoli era assente il free roaming tipico della saga, primi anni esclusi.

Per essere un gioco online, tecnicamente non era male, ben fatti i modelli delle auto (tutte su licenza) e i tracciati.
Per i miei gusti forse troppi tracciati urbani, ma venivano compensati da alcune gare in configurazione da punto a punto. Ricordo con piacere un tracciato che partiva da una città marittima per poi proseguire tutto lungo la costa, offrendo sia delle belle strade, che un bel paesaggio. Gareggiare lì mi piaceva perché per certi versi mi ricordava piacevolmente il primissimo NFS del 1994.

Come da tradizione, presente l’elaborazione dei veicoli sia estetica che meccanica, una colonna sonora “giusta” e così via.

In World of Speed non mancavano le opzioni per il tuning, anche se il tutto era sicuramente migliorabile.
La parte relativa al tuning sia estetico che meccanico non era la migliore mai vista, ma comunque faceva il suo e magari nel tempo avrebbero potuto migliorarla.

Cosa mancava?

Sicuramente una gestione lungimirante. Le tempistiche lunghe, l’aver mantenuto l’accesso a pagamento, il troppo tempo passato in accesso anticipato senza mai uscirne ecc. Ovviamente di pari passo, il supporto. Quattro patch nel corso di 12 mesi sono veramente poche per un gioco che doveva crescere velocemente per avere consensi. Di conseguenza anche i contenuti non erano troppi. Si sarebbero dovute aggiungere auto, nuovi tracciati.. e invece niente. Anche a livello social/mmo non c’era molto.
E in generale, un po’ tutto quello che c’era era migliorabile o implementabile con maggior numero di contenuti.
In tutto questo, mettiamoci anche poca comunicazione tra sviluppatore e utenza.

Sul modello di guida i pareri dell’utenza erano contrastanti… Però senza dubbio, visto chi ha iniziato lo sviluppo, poteva esser fatto decisamente di più. Il gioco era palesemente arcade ma una volta presa dimestichezza con il tutto, c’era anche da divertirsi a guidare e derapare in ogni dove.

Purtroppo anche se un gioco ha delle potenzialità, nel momento in cui ci sono problematiche di questo tipo diventa difficile attirare l’utenza e mantenere vivo l’interesse per il gioco. E infatti il risultato si è visto.

le gare da punto a punto su strade di questo tipo erano belle, peccato fossero una minoranza rispetto ai circuiti in mezzo ai palazzi

La fine?

Sicuramente per il gioco così come l’abbiamo brevemente conosciuto la fine è definitiva. Però, c’è un però.
Nel messaggio di addio da parte del team di sviluppo viene chiesto all’utenza di lasciare il proprio indirizzo mail. Questo per potersi tenere aggiornati sui futuri progetti, ma anche per ricevere bonus e oggetti omaggio all’interno dei nuovi giochi che verranno rilasciati dallo sviluppatore. Bonus e omaggi per i vecchi utenti in quanto “clienti fedeli”.

Si tratta probabilmente di una mossa per cercare di tener buona l’utenza che ha pagato per World of Speed. Già, perché nonostante il gioco sia stato seguito pochissimo, non sia uscito dall’early access ecc, non è stato offerto nessun tipo di rimborso, nemmeno a chi aveva acquistato anche delle auto premium.

Comunque il sito di World of Speed è ancora attivo e permette di inserire il proprio indirizzo mail per registrarsi e ricevere info.
Potrebbe essere un segno di un ritorno con un gioco simile? Non si sa, però è anche vero che da dicembre 2018 ad oggi di novità non ce ne sono state. È evidente che la comunicazione e il fornire aggiornamenti non sia il forte di questa gente. Oppure semplicemente è già svanito tutto nel nulla.

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