Assembliamo il nuovo PC: 1 – Preparazione

Prima di aprire le scatole dei vari componenti hardware, è sempre bene ricordare alcune cose semplici ma importanti per chi volesse cimentarsi a sua volta con l’assemblaggio di un PC.

Intanto partiamo dal fatto che la strada che porta ad assemblare un PC inizia ben prima della fase manuale, attraverso la scelta dei componenti. Decidere i propri obiettivi, fissare un budget e altre cose del genere sono fondamentali per un buon risultato finale. E’ inutile spendere più di quello che serve per le proprie necessità, ma non bisogna nemmeno andare troppo al risparmio per poi scoprire che la macchina non è abbastanza potente.
Ad esempio ci sono processori di tutti i tipi e se si fa gaming, non si vorrà una CPU nata per uso ufficio, ma nemmeno servirà prenderne una specifica per editing video e altri compiti del genere, perché i core in più che hanno questi processori non verrebbero sfruttati dai videogiochi. Nei casi in cui la maggiore potenza del processore porti vantaggi, generalmente il guadagno in performance non vale il costo extra.
Se con il pc si gioca, la scheda video andrà dimensionata in base al monitor che si andrà ad utilizzare e le sue caratteristiche (Hz, risoluzione, adaptive sync, ecc). Di conseguenza anche tutto il resto andrà dimensionato correttamente.

Un esempio a caso, ma si può vedere come per giocare solamente un 3600X abbia praticamente le stesse performance del 3800X da me scelto.

Questi sono giusto un paio di esempi detti alla veloce, poi bisognerebbe sempre esaminare caso per caso quale sia la migliore configurazione possibile.

Cercare la massima compatibilità

Oggigiorno capire quali componenti mettere insieme è molto più facile che in passato. In generale è meno probabile incappare in grossi problemi legati all’incompatibilità dei componenti, ma a parte questo, internet aiuta moltissimo a capire quali siano le scelte migliori.

Prendiamo ad esempio le RAM. Oltre alla quantità di memoria da installare, bisogna individuare le caratteristiche che meglio si adattano al PC che si sta per assemblare. Un primo passo è capire quali caratteristiche delle memorie gradisca maggiormente il proprio processore. In alcuni casi va privilegiata la velocità delle memorie, in altre la latenza e così via, ma con una rapida ricerca su Google è facile individuare le caratteristiche che vanno privilegiate per la propria CPU.
Similarmente deve esserci anche l’abbinamento giusto con la scheda madre.
Fortunatamente i produttori di schede madri pubblicano per ogni prodotto una lista contenente le RAM installabili, elencate per marca e modello. Basta quindi controllare se le RAM che si vogliono installare sono all’interno della lista per essere tranquilli ed evitare problemi. In caso negativo, sicuramente si troverà in elenco un altro modello dello stesso produttore la cui compatibilità è garantita.

Una delle tante pagine della lista delle ram compatibili per la scheda madre Asus TUF Gaming X570 Plus

Usare lo stesso approccio per tutti i componenti darà maggiori probabilità di ottenere una macchina affidabile ed esente da problemi.

Overclock, dissipatori & C.

Tra la cose da decidere a priori, c’è anche la questione overclock. Non tutti i processori lo permettono e non tutte le schede madri supportano bene queste pratiche.
Di conseguenza se si prevede di fare overclock, anche se in un secondo tempo, bisogna scegliere da subito l’hardware giusto.

Similarmente, se si vorrà fare overclock sarà anche il caso di utilizzare un dissipatore che possa tenere a bada le temperature di un processore che viaggia più veloce del normale.

A sinistra il dissipatore che AMD forniva con i processori Phenom II, al centro quello in dotazione con il Ryzen 3800X, a destra un aftermarket della Arctic Cooling

L’idea di un dissipatore aftermarket comunque resta valida anche se non si vuol fare overclock, per diversi motivi.
Intanto non tutti i processori vengono venduti con un dissipatore a corredo, quindi l’acquisto potrebbe essere obbligato. Ma anche in caso di dissipatore fornito di serie, non è detto che questo abbia delle performance esaltanti e quindi si potrebbe optare per qualcosa di meglio.
Qui non c’è che l’imbarazzo della scelta tra dissipatori ad aria, kit All in One a liquido ecc, tutto sta a scegliere quello che più si presta alle proprie necessità.

Non dimentichiamoci delle schede video, che sono dei veri e propri fornetti. Per ogni modello di scheda se ne possono trovare parecchie varianti. Si parte dalle “reference” ovvero quelle standard, generalmente con dissipatore basico e monoventola, arrivando alle “custom” che possono avere dissipatori più evoluti, due o tre ventole, avere prestazioni migliorate e così via.
In genere andare su un modello custom con un bel dissipatore è più che consigliabile, cercando su internet recensioni e pareri per capire quale possa essere la versione migliore di una determinata scheda.

Le dimensioni contano

Non dimentichiamo nemmeno questioni più “pratiche”. Ad esempio alcune schede video con dissipatore custom hanno un ingombro maggiore rispetto alle versioni standard, quindi è sempre bene verificarne le dimensioni e che non ci siano problemi d’installazione all’interno del case scelto.

Ovviamente va tenuto in considerazione anche il formato della scheda madre, specialmente visto che a volte si potrebbe incappare in schede “fuori misura” come le extended ATX che non sono installabili proprio in tutti i case.

Esempio classico di gestione di ventole e flusso d’aria interno: ventole frontali che portano aria fredda, ventole posteriori e superiori che fanno fuoriuscire l’aria calda.

Parlando ancora del case, è sempre bene cercarne uno che garantisca i giusti spazi all’interno e similarmente che garantisca un buon flusso d’aria in modo da avere il corretto equilibrio tra ingresso ed estrazione.
Spesso i case non vengono forniti con tutte le ventole che potrebbero essere necessarie per le proprie necessità, quindi conviene sempre verificare quali e quante sono preinstallate e quali e quante sono opzionali e poi organizzarsi di conseguenza.

Tali considerazioni valgono anche per i dissipatori aftermarket. Se ad aria bisogna verificarne i vari ingombri, se a liquido andranno verificate le modalità d’installazione all’interno del case, la dimensione del radiatore e così via.

Non è bello avere tutto pronto per assemblare il proprio PC e poi rendersi conto che qualcosa non si può montare perché non entra nel case, quindi verificare tutto prima è decisamente importante.

Essere attrezzati a dovere

Fortunatamente non servono molti attrezzi o cose particolari per assemblare un PC, ma quel poco deve essere giusto.

Specifichiamo subito una cosa: non tutte le viti sono uguali, per ogni vite c’è una punta corretta, mentre con tutte le altre si rischia di rovinare la testa della vite.
In genere nei PC si trovano solo viti con testa a “croce” ma non necessariamente tutte uguali, quindi un set di cacciaviti o un cacciavite con un set di punte intercambiabili sono sicuramente meglio del primo cacciavite a caso che vi capita sottomano.
Capiamoci, non vi serve uno di quei set con 50 o 100 punte, di punte ve ne bastano due o tre, oppure due o tre cacciaviti. Se non siete pratici, magari con punta magnetica che non fa mai male.

Magari può sembrare una raccomandazione inutile, ma è sempre meglio evitare di rovinare una vite che potrebbe poi impedirvi di smontare qualcosa o di fissarlo correttamente.
Anche perché parliamo di lavorare in spazi stretti e vicino a componenti delicatissimi, quindi non necessariamente si riescono ad utilizzare i metodi normalmente utilizzati in meccanica per togliere una vite con testa spanata.

Similarmente quindi, bisogna anche evitare di stringere eccessivamente, anche perché c’è il rischio di spezzare la vite, con tutto quello che ne consegue.

Per il resto, magari potete aggiungere un paio di pinzette con il becco lungo per recuperare eventuali viti sfuggite di mano. Mettiamoci anche qualcosa per tagliare le fascette se volete sistemare a dovere i cavi.
Se non volete rischiare di lasciare impronte sul processore, un paio di guanti monouso potrebbero essere utili, a parte il fatto che in questo periodo sono difficili da trovare per ovvi motivi.

A livello di viti, cavi ecc, in teoria dovreste trovare tutto il necessario con l’hardware. Il case dovrebbe avere in dotazione viti, fascette e affini, la scheda madre i cavi sata ed eventuali altri accessori, l’alimentatore modulare avrà i vari cavi di alimentazione, le ventole avranno eventuali adattatori molex se necessari.

Discorso a parte per la pasta termica. In genere si trova già applicata sul dissipatore, ma verificate sempre.
In ogni caso, non tutti i dissipatori usano di primo impianto una pasta buona, quindi potrebbe essere una buona idea togliere quella presente e applicarne una migliore. Di conseguenza sia che dobbiate applicarla perché assente nel dissipatore o perché volete metterne una migliore, diventa necessario acquistarne un tubetto.

Pronti ad assemblare

Come già detto in precedenza, non ho la pretesa di fare una guida completa sull’argomento e infatti quanto scritto nelle righe precedenti rappresenta solo un insieme di spunti utili.

Ora che ho condiviso con voi queste considerazioni, possiamo passare all’azione, iniziando ovviamente dal case.
Appuntamento quindi al prossimo articolo!

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