Assembliamo il nuovo PC: 6 – GPU e scheda audio

Nell’articolo numero 5 di questa serie siamo arrivati a buon punto, avendo ormai installato nel case la maggior parte dell’hardware.
Tra i componenti fondamentali per l’accensione del PC manca ancora la GPU, o scheda video che dir si voglia. Tra quelli accessori (nel mio caso specifico) la scheda audio dedicata.

La scheda video

La GPU non è stata acquistata contestualmente al resto dell’hardware, quindi non è una delle ultime uscite. Si tratta comunque di una Vega 64 8GB OC che il suo lo fa, quindi avendola già in casa, valeva la pena di usarla.

Le Vega sono schede abbastanza affamate in fatto di corrente. Sicuramente lo sono di più delle attuali schede proposte da AMD.
Poi è anche vero che i produttori si creano del margine al momento di dichiarare i requisiti necessari per installare e far funzionare le GPU, ma non toglie che Asus per questa scheda abbia dichiarato necessario un alimentatore da almeno 750W.
Chiaramente sono indicazioni molto generiche, perché per calcolare il dimensionamento di un alimentatore bisognerebbe considerare tutto l’hardware, le periferiche collegate ecc. Ma in ogni caso è probabile che se si misurasse l’assorbimento del PC a pieno carico, questo non arrivi mai a 750W.
Però allo stesso tempo è pur vero che è sempre meglio avere 100W in più che 100W in meno, quindi stare larghi in maniera ragionevole male non fa.
Ribadisco che parlo di 100W in più, non di 300 o cifre simili. Non serve a nulla spendere per una PSU da 1000 e passa Watt se poi il PC ne richiede 600 o 700. Allo stesso tempo evitare di stare troppo stretti permetterà di scongiurare possibili problemi, come il PC che si spegne quando la GPU arriva al 100% di utilizzo e chiede all’alimentatore più di quello che lui riesce a fare.

La foto non è bellissima, ma si legge comunque la scritta “minimum 750W system power supply”.

Tra pellicole e cavi

Un dettaglio di cui a volte qualcuno si dimentica è che in genere le schede video, quantomeno quelle da gaming, hanno delle pellicole protettive che vanno rimosse prima dell’utilizzo.
Quindi prima di installare la scheda nel pc un controllo a 360° intorno alla GPU permetterà di evitare brutte sorprese come temperature anomale perché non si è tolta la pellicola che ricopre tutta la parte posteriore della scheda.

Parlando di cose che non tutti considerano, c’è la questione cavi. Le GPU con un certo livello di prestazioni hanno due connettori per l’alimentazione. Vedo che alcuni per usare meno cavi possibili e avere più ordine all’interno del case utilizzano un singolo cavo che poi si sdoppia in fondo.
È invece raccomandazione abbastanza comune quella di utilizzare due cavi indipendenti. In questo modo la corrente richiesta dalla GPU viene suddivisa sui due cavi invece che su uno solo e questo permette di alimentare meglio la scheda. In teoria ci sarebbe anche una questione di minor surriscaldamento dei cavi quando la GPU è sotto sforzo, ma un eventuale riscaldamento su singolo cavo non dovrebbe essere causa di reali problemi, quindi concentriamoci sul fatto di alimentare la scheda come si deve, che è già una motivazione valida.

“Du gust is megl che uan” diceva la pubblicità del Maxibon… Ma nel nostro caso anche du cav is megl che uan.

Le dimensioni contano (parte 2)

Questo titolo l’avevo già utilizzato per il case, ma lo riprendo perché vale tanto per il case quanto per la scheda video.
Quando si acquista una scheda video custom, ovvero con dissipatore (e in genere anche PCB) personalizzato, bisogna sempre fare attenzione alle dimensioni della scheda.
Infatti in genere queste schede hanno dimensioni maggiori rispetto alle schede “reference”, ovvero che rispettano lo standard inizialmente proposto da AMD o NVIDIA.

Questo vuol dire che se si utilizzano case di dimensioni relativamente ridotte, o c’è affollamento all’interno del case stesso, schede video troppo grandi potrebbero avere qualche problema di spazio.
Ecco quindi che le dimensioni contano sia perché il case deve avere spazio per contenere eventuali GPU ingombranti, sia perché bisogna verificare le dimensioni della scheda video e capire se ci possono essere problemi ad installarla.

Esempio di scheda video in versione reference. Si tratta anche in questo caso di una Vega 64 e potete ben vedere le differenze con quella che si sta installando sul PC.

Come visto in precedenza, il case TT utilizzato è discretamente grande. Eppure c’è comunque un problema di spazi interni. Infatti con l’installazione che ho scelto per il radiatore del kit AiO, la GPU finisce per scontrare proprio nel radiatore.
Si tratta forse al massimo di 1 cm, quindi magari con un differente modello non avrei avuto problemi, così come non ne avrei avuti installando il radiatore a soffitto o frontalmente.
Avrei potuto spostare il radiatore e risolvere il problema, questo però mi avrebbe portato a modificare la disposizione delle ventole del case.
Fortunatamente esiste una soluzione alternativa.

La scheda video in verticale

L’uovo di Colombo.. installando la GPU in una diversa posizione, lontana dal resto dell’hardware, si risolvono i problemi di ingombri e intralci. Però ci sono dei però.

Prima di tutto, il case deve essere predisposto per tale installazione con le apposite feritoie sul retro e di conseguenza avere al suo interno anche la staffa su cui montare la scheda nella nuova posizione.
Per completare l’opera, è necessario un cavo che faccia da prolunga tra lo slot PCI-e e la scheda video, che se non incluso con il case andrà acquistato a parte.

A parte i requisiti per adottare tale soluzione, bisogna valutarne anche la reale fattibilità. Infatti anche se un case permette tale installazione, c’è sempre il rischio che la scheda finisca per essere troppo a ridosso del panello laterale del case e questo vorrebbe dire poca aria per le ventole.

Fortunatamente il mio case è abbastanza largo, inoltre il vetro laterale non chiude completamente il case, anzi sta a circa 1 cm dalla lamiera del case per tutto il suo perimetro, lasciando passare quindi più aria di quanto succede in un case tradizionale.
A posteriori posso dire che anche con uso intensivo non ho rilevato temperature fuori norma.

Inoltre tale soluzione risolve anche un secondo problema che affligge tutte le schede video pesanti quando montate nella posizione classica, ovvero la tendenza a piegarsi (imbarcarsi se preferite) proprio per via del peso eccessivo. Va detto comunque che per questo problema esistono diversi tipi di supporti che aiutano a sostenere la scheda nella corretta posizione.

Prima di proseguire con la scheda video, nel mio caso è meglio fermarsi e provvedere all’installazione della scheda audio, che altrimenti risulterebbe problematica.

Sound Blaster ZX

Anche questa non è proprio una new entry, infatti come acquisto indicativamente è coevo della scheda video.
In ogni caso anche se il modello che è uscito nel frattempo dovrebbe essere migliore, per le mie necessità questa poteva andare bene. Inoltre ai tempi in cui l’avevo acquistata l’avevo trovata in super offerta e quindi l’ho presa al volo, anche perché mi faceva comodo il modulino esterno per collegare e scollegare facilmente cuffie e microfono, oltre che per regolare il volume.

Qui va detto che comunque non siamo negli anni ’90, quando per sentire l’audio dei giochi una Sound Blaster (o compatibile) era obbligatoria. Le schede audio integrate fanno più che egregiamente il loro lavoro, gestiscono sistemi multicanale, hanno il loro software di configurazione ecc.
Inoltre se si gioca spesso utilizzando le cuffie, i tanti modelli USB bypassano direttamente il discorso scheda audio.
Diciamo però che io un po’ sono all’antica, mi faceva piacere avere una scheda audio dedicata e quindi l’ho messa, ma generalmente sono il primo a dire che è una spesa tranquillamente evitabile.

Torniamo all’installazione. Come detto sopra, la scheda audio è necessariamente da posizionare prima della GPU vista la soluzione adottata per quest’ultima.
Qui poi non c’è molto da dire, si sceglie uno slot PCI-e sulla scheda madre e si inserisce la scheda audio.
Nel mio caso tra l’altro mi è stata anche utile per “instradare” meglio la prolunga che collega lo slot alla scheda video.

Torniamo alla scheda video

A questo punto possiamo riprendere da dove ci eravamo fermati prima di dover installare la scheda audio.
Una volta che si è rimessa in posizione la staffa con il suo cavo come in una precedente foto basta collegare il cavo allo slot PCI-e in cui normalmente si mette la scheda video e poi installare la scheda sulla staffa in posizione verticale.
Portandoci un po’ avanti e vedendo il tutto a PC acceso, il risultato è il seguente:

Manca molto poco

Fondamentalmente, con l’installazione della GPU e l’accensione potremmo definire completo il percorso di “nascita” del PC che volevo raccontare.
Però già che siamo in ballo, mi riservo ancora un articolo per aggiungere qualche ulteriore considerazione che spero possa essere utile.
Inoltre c’è ancora da richiudere il case rimontando tutte le paratie tolte all’inizio.
Appuntamento quindi per il gran finale!

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