Assembliamo il nuovo PC: 7 – ultimi ritocchi

Eccoci finalmente all’ultimo articolo di questa serie. Nella puntata precedente il PC era praticamente pronto, ma mancava ancora qualche piccolo passaggio finale. Oltre a questo, mettiamoci pure le consuete considerazioni finali.

Richiudere il case

Eravamo arrivati ad avere tutto l’hardware installato al suo posto, quindi manca giusto una sistemazione finale al cablaggio con l’ausilio di fascette e affini.
Fatto questo l’ultimo passaggio che riguarda il case è proprio quello di ricomporlo, visto che per agevolare i lavori era stato “smembrato” togliendo le varie paratie, i filtri ecc, come illustra lo schema qui sotto:

Per ovvi motivi non verrà rimontato proprio tutto. Ad esempio i cassettini per SSD/HDD non torneranno al loro posto. Da subito era stata decisa la loro rimozione sia per fare spazio al radiatore, sia perché le unità di storage sarebbero state installate in altro modo, come visto in precedenza.
Similarmente, anche due delle “piastre” su cui fissare SSD/HDD dal lato opposto del case non verranno rimontate. Anche in questo caso c’entra il radiatore, visto che altrimenti si sarebbe chiusa la parte della paratia da cui dovrebbe uscire l’aria calda.

Il monitor

L’argomento periferiche esterne esula un po’ dal contesto principale che riguarda l’assemblare il PC, ma spendo comunque alcune righe sul monitor visto che senza di questo non sarebbe possibile avviare il PC e verificare che tutto sia ok.
Quando si parla di monitor, entrano in gioco le priorità di ogni giocatore. Ci sarà chi vuole prediligere il framerate, chi le alte risoluzioni, chi la dimensione del monitor ecc ecc.

Ci sono comunque delle regole base da seguire, ad esempio la dimensione in relazione alla distanza dall’utilizzatore, abbinare correttamente monitor e GPU in base alla potenza di quest’ultima e così via. Nonostante questo, una volta determinato il range di opzioni disponibili, poi resta una questione di preferenze personali.

Nel mio caso ho optato per un AOC G2590PX.
Nello specifico si tratta di un 24,5″ FHD con tempo di risposta di 1 ms, frequenza di 144 Hz e Freesync.
Una serie di caratteristiche che ben si sposano con le mie necessità, così come il supporto Freesync si sposa con la GPU marchiata AMD.

La prima accensione

Il momento più critico di tutto il processo, perché si ha sempre paura di aver sbagliato qualcosa o che ci sia qualche inconveniente, un componente difettoso ecc. Si collega tutto, si preme il pulsante di accensione e si attende il rassicurante bip dell’accensione, subito seguito dalla prima schermata di boot.
Fortunatamente è andato tutto per il verso giusto: il pc si è illuminato come un albero di natale per via dei vari LED non ancora configurati, lo speaker della scheda madre ha emesso il suo bip e il monitor ha iniziato a mostrare le prime immagini.

Senza i software di gestione installati e configurati, i vari LED lavoreranno nella modalità di default.

BIOS

La prima cosa da fare a questo punto è entrare nel BIOS e navigare tra i vari menu non solo per impostare tutto nel migliore dei modi, ma anche per una prima verifica delle temperature. Il test vero e proprio delle temperature si fa con la macchina sotto sforzo, ma già da quella che è la temperatura nel BIOS si può capire se si è montato tutto regolarmente oppure se ci sono anomalie e bisogna spegnere tutto di corsa per fare un controllo di dissipatore, pasta termica ecc.

Oggigiorno molti dei settaggi vengono rilevati in automatico e se non si hanno esigenze particolari come overclock o altro non necessariamente bisogna intervenire manualmente, ma qualcosa da fare c’è sempre.
Partendo dalle cose semplici, pensiamo a ora e data, ma andando nello specifico, generalmente bisogna dare almeno una controllata alla velocità delle RAM. Infatti il più delle volte con le impostazioni di default del BIOS queste non andranno alla velocità corretta. Si dovrà quindi abilitare il profilo XMP delle memorie che permetterà di farle viaggiare alla giusta frequenza. Da notare che non sempre tale caratteristica si trova con il nome XMP, in quanto il nome può cambiare in base alla piattaforma (Intel/AMD) e/o al produttore della scheda madre. Asus chiama tale funzionalità D.O.C.P. ad esempio.

2133 MHz non è la giusta velocità per le memorie installate. Una volta abilitata la funzione D.O.C.P. inizieranno a lavorare alla giusta frequenza.

Windows, driver ecc.

Da qui in poi. non resta che installare Windows tramite una chiavetta USB preparata in precedenza. Con un PC performante, una chiavetta USB 3.0 e l’installazione su SSD M.2 NVMe, si risolverà la questione in tempi veramente ridotti, ben minori rispetto a quando si installava su HDD e da DVD.
La prassi richiede poi l’installazione di tutti i driver necessari. Qui conviene scaricare direttamente quelli aggiornati dai siti dei vari produttori, piuttosto che fare affidamento sui dischi che si trovano nelle scatole e che nel 99% dei casi contengono driver ormai obsoleti.

Parlando di driver e software, una volta installato tutto, sarà possibile regolare i vari LED e dare al tutto un aspetto un po’ meno caotico.

Fine

A questo punto, bene o male non resta che installare un po’ di giochi e godersi il nuovo PC.
Nel mezzo potrebbe essere utile fare un po’ di stress test per verificare che la macchina sia stabile e che non ci siano temperature eccessivamente alte.

Possiamo comunque considerare concluso questo percorso che ha come obiettivo quello di illustrare le varie fasi che si attraversano nel momento in cui si decide di assemblare un PC.
Di cose da dire quando si parla di hardware e software ce ne sarebbero tante altre, ma come già detto in precedenza, questa serie di articoli non ha la pretesa di essere una guida universale e definitiva sull’argomento. Anzi, va vista più come un resoconto basato sulla mia personale esperienza e da cui prendere spunto, visto che poi ogni PC/configurazione è una storia a parte.
Nonostante questo, spero che il tutto possa essere utile a qualcuno e possa essere fonte di informazioni utili per chi vuole assemblare un PC o anche acquistarne uno preassemblato per meglio deciderne i componenti.

Questa serie di articoli è finita, ma continuate a seguire il sito per tanto altro materiale relativo al mondo dei videogiochi e non dimenticate il canale YouTube e la pagina Facebook, oltre che Instagram e Twitter.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *