On The Road – Truck Simulator: provato

Dopo Truck & Logistics Simulator, si passa a provare On The Road, anche questo un titolo presente nel catalogo Areosoft. Stesso publisher ma differente sviluppatore, che in questo caso è Toxtronyx.
Per la cronaca va detto che ho testato i giochi (e pubblicato i relativi video e articoli) senza badare all’ordine cronologico.
Infatti se Truck & Logistics ha debuttato su Steam da pochi giorni tramite la formula Early Access, On The Road in early aveva debuttato già a marzo 2017 ed è arrivato alla release lo scorso novembre.

Lastkraftwagen und Sattelzug in Deutschland

Nel tempo abbiamo visto simulatori/giochi di camion (e non solo) ambientati un po’ ovunque: Europa, America, città e regioni di fantasia, così come non sono mancati titoli ambientati in una specifica nazione. Ad esempio in questo senso la Germania è una location gettonata, tant’è che è stata scelta anche per On The Road.

Concentrarsi su di una singola zona ben definita potrebbe sembrare riduttivo. Istintivamente verrebbe da pensare che un gioco ambientato solamente in Germania sia infinitamente più piccolo di uno ambientato nell’intera Europa.
L’aspetto che però va considerato è la scala, o per dirla in altro modo, la compressione delle distanze. Se un gioco rappresenta l’Europa ma per farlo comprime molto le distanze, per spostarsi da una città a quella più vicina serviranno 10 minuti. Se si va a rappresentare solo una nazione ma la mappa non è in una scala così ridotta, le distanze da percorrere saranno più realistiche e per spostarsi da una città all’altra magari serviranno 30 minuti o più.

On The Road - Truck Simulator - Nel gioco sono presenti camion su licenza MAN e Scania.
L’engine Unity fa più che discretamente il suo lavoro, anche se l’ottimizzazione non è al top.

Similarmente, potendo sviluppare il gioco su “metriche” più realistiche e concentrandosi sulle città principali, queste potranno essere più grandi e con più elementi all’interno del gioco, proprio perché non eccessivamente miniaturizzate, per così dire.

È chiaro però che se il setting è quello, non bisogna aspettarsi una varietà di ambientazione che va da quella mediterranea a quella scandinava con tutto quello c’è che in mezzo e ai lati. Ma del resto, se già esiste un gioco che propone l’Europa intera, avrebbe poco senso fare lo stesso e mettersi in concorrenza diretta, meglio provare con qualcosa di differente e più specifico.

Realismo, ma non del tutto

Quando si prova a guidare per la prima volta un camion in On The Road, la ricerca del realismo da parte dello sviluppatore appare subito evidente.
Infatti per poter partire con il camion sarà necessario inserire la tessera nel cronotachigrafo e impostarlo in modalità guida. Similarmente si dovrà cambiare la modalità prima di poter dormire in una zona di sosta, perché com’è giusto che sia, dopo ogni tot ore di guida la sosta è necessaria.

La mappa è appunto realistica in quanto va a riprodurre la Germania e le sue principali città, con circa 6500 Km di strade riprodotte.
Il paesaggio è stato realizzato basandosi su foto satellitari e in giro per la mappa sono diversi i cosiddetti “punti d’interesse”, ovvero riproduzioni di cose realmente esistenti e che sono distintive di una determinata zona.

Il camion ha il limitatore rigorosamente impostato a 90 Km/h (com’è giusto che sia) e non esiste opzione per toglierlo.

On The Road permette di guidare autocarri, autoreni e autoarticolati.
Interessante la possibilità di guidare autotreni senza bisogno di mod o altro.

Ovviamente guidando male, facendo incidenti ecc ci sarà la possibilità di danneggiare il carico. E bisognerà anche stare attenti, perché i lavori non offrono paghe generose, quindi troppe penalità potrebbero costare caro.

Altrettanto ovviamente oltre al già citato cronotachigrafo con tessera, sono presenti tutte le funzionalità del camion e la possibilità di mappare i tasti a piacere per utilizzarle.

Addirittura si deve firmare la distinta di carico quando si fa un lavoro. Se si vuole cambiare camion, bisognerà recarsi dove l’altro mezzo è posteggiato, scendere da uno e salire sull’altro.

però…

In tutto questo fa quindi strano vedere che ad esempio si può passare tranquillamente con il rosso senza prendere multe o ricevere penalità alla fine del viaggio.
Similarmente pare non ci sia nessuna multa/penalità se si causano incidenti urtando altri veicoli, se non l’eventuale penalità nel caso si danneggi il carico.

Più o meno lo stesso discorso si può fare per i limiti di velocità. Se da un lato è vero che con il limitatore e il camion che non può superare i 90 Km/h sarebbe quasi impossibile prendere multe in autostrada, è anche vero che nei centri urbani si può tranquillamente infrangere il limite dei 50 senza ricevere contravvenzioni.

Le piazzole di sosta nei pressi delle stazioni di servizio sono sempre affollate.

Probabilmente è una scelta di compromesso per non rendere il gioco troppo punitivo o troppo noioso.
Però allo stesso tempo si crea uno strano contrasto: se un gioco/simulatore mi fa firmare le distinte di carico, include una meccanica relativa al cronotachigrafo e richiede di utilizzarlo tra inserimento tessera, cambio di modalità ecc, mi aspetto che tutto il resto vada di conseguenza. Invece On The Road combina questa apparente ricerca del realismo con la possibilità di circolare in centro urbano a 80 all’ora passando a tutti i semafori con il rosso e colpendo auto, altri camion, autobus senza particolari problemi (specialmente se il camion è scarico e non si rischiano danneggiamenti delle merci).

Ma si può scendere dal camion!

On The Road offre però una caratteristica che manca ad altri titoli contemporanei, anche se non è la prima volta che si vede in un gioco di camion.
Parlo della possibilità di scendere dal camion e muoversi a piedi (con visuale in prima persona).

In questo video si possono vedere le peculiarità di On The Road, in particolare il gameplay a piedi.

Anzi, più che una possibilità è una necessità visto che fa parte del gameplay.
Infatti in alcune occasioni sarà proprio il gioco a chiedere di scendere dal camion. Un esempio è il rifornimento di carburante: dopo essersi fermati presso un distributore sarà necessario scendere e interagire con il serbatoio.
Ancor più rappresentativo è il funzionamento delle fasi di carico e scarico merci. Si posiziona il camion, poi si scende per andare a firmare la distinta di carico (si può fare proprio la firma muovendo il mouse) e a quel punto si dovranno aprire i portelloni del vano di carico, che andranno poi richiusi prima di ripartire.
Funzionamento simile per le fasi in cui si deve collegare o scollegare un rimorchio, con il giocatore che dovrà compiere le relative operazioni scendendo dal camion.

Al volante

Al di là di quelle che sono le caratteristiche distintive del titolo, come si comporta a livello di gameplay?
Come esperienza generale e realismo, direi che tra i prodotti attualmente sul mercato, On The Road è quello che più si avvicina alla filosofia di ETS2. In questo senso come abbiamo già visto, ci sono cose in più e cose in meno, però in genere la sensazione che si ha guidando è sicuramente più tendente al realismo rispetto ad altri titoli come Truck & Logistics o Truck Driver.

I camion sono ben riprodotti, sfruttando le licenze di Man e Scania ed è interessante la possibilità di guidare sia autocarri/autotreni che autoarticolati senza bisogno di mod.
Di contro per i patiti del “tuning” mancano opzioni per la personalizzazione estetica e meccanica, fatta eccezione per la possibilità di scaricare skin tramite Workshop.

Come in altri casi, anche qui come engine viene utilizzato Unity, che fa più che bene il suo lavoro, specialmente considerando che lo sviluppatore non ha risparmiato in quanto ad elementi su schermo.
Questo aspetto è evidente nelle città, dove si possono notare tanti edifici ed elementi di vario tipo, inclusi gli alberi che vengono mossi dal vento.
Similarmente il traffico è abbastanza denso, con molti veicoli a popolare le strade, così come pieni di veicoli sono i grandi piazzali delle aree di sosta ecc.
Di contro, utilizzare un engine non specifico per ricreare un simulatore di camion e fargli renderizzare tanti asset su schermo rende il gioco non leggerissimo. O meglio, se si considerano parità di risoluzione, settaggi ecc, sulla stessa macchina si otterrà un framerate sicuramente inferiore rispetto a quello ottenibile con ETS2/ATS. Questo non toglie che scendendo a compromessi con le impostazioni grafiche, il gioco resti abbordabile anche per macchine entry level, come i requisiti minimi presenti su Steam indicano.

Nel momento in cui il giocatore si trova al volante del proprio camion, le sensazioni sono tutto sommato positive.
C’è da segnalare, a mio avviso, una eccessiva tendenza al sottosterzo in alcuni frangenti, ma per il resto l’atmosfera generale è ben riprodotta, le città sono belle da attraversare, il traffico raramente scarso rende il tutto più vivo e così via.
Ovviamente bisogna però tenere conto di alcune mancanze che potrebbero intaccare l’esperienza generale e di cui abbiamo già parlato.
Altrettanto ovviamente, On The Road non è un gioco per chi ha fretta. Ricordo infatti l’impossibilità di disattivare il limitatore, quindi niente corse folli a 150 Km/h. Del resto, se simulatore deve essere, ci sta la presenza del limitatore.

Conclusioni

On The Road – Truck Simulator è sicuramente un titolo che offre diversi spunti interessanti, purtroppo presentando anche alcune mancanze che intaccano il risultato generale.

La scelta di focalizzarsi sulla sola Germania permette di dedicare maggiore attenzione ad alcuni dettagli e non dover ricorrere ad una scala eccessivamente compressa per quanto riguarda la mappa.
La possibilità di scendere dal camion e avere un minimo di gameplay a piedi è sicuramente un aspetto interessante e che lo distingue dalla concorrenza.
Altro aspetto positivo è rappresentato dalle diverse tipologie di camion che è possibile guidare.

Di contro le già citate mancanze/carenze lasciano l’amaro in bocca, non tanto per l’assenza di alcune feature, quanto piuttosto per la loro assenza se rapportata al resto dell’offerta. Fosse un gioco di camion arcade, non mi lamenterei dell’assenza delle multe o delle penalità in caso di incidenti. Però se si mostra tanta ricerca nei dettagli e la riproduzione di diversi aspetti in ottica simulativa, vedere che altre cose sono state omesse, stona molto.

Quindi è per questo che il titolo lascia un po’ l’amaro in bocca, perché viene da chiedersi come mai abbiano fatto questo e quello, ma poi abbiano tralasciato altro, dando la sensazione di gioco incompleto.
Prendiamo ad esempio anche le belle città, con il giocatore che può girare a piedi, ma allo stesso tempo non c’è nessun pedone da nessuna parte.
Va inoltre tenuto conto che questa è la situazione dopo parecchio tempo passato in Early Access e a diversi mesi dalla release del gioco “completo”.

A questo aggiungiamo l’ottimizzazione non perfetta, l’assenza di un tutorial (anche se c’è un menu con delle semplici guide) e qualche altra limitazione di cui si è già discusso.

Il risultato finale quindi è un gioco/simulatore che non è per tutti. Per apprezzarlo deve interessarvi guidare esclusivamente in Germania e deve andarvi bene il compromesso tra le cose in più che ha rispetto alla concorrenza e le cose che ha in meno.

In ogni caso nonostante non rappresenti il simulatore di camion definitivo, quel paio di peculiarità che lo distinguono potrebbero convincere più di qualcuno a provarlo, proprio per dilettarsi con qualcosa di differente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *