TramSim – Sui binari di Vienna

TramSim, un nome semplice ma che indubbiamente rende l’idea di che prodotto stiamo andando ad analizzare. Sì, avete indovinato, si tratta di un simulatore di tram, sviluppato da ViewApp e pubblicato da Aerosoft.
Ma cosa offre questo simulatore al momento? Cosa offrirà in futuro? Quali sono le modalità di gioco? Usciranno dei DLC? E se sì, a pagamento?
Cerchiamo di rispondere a tutte queste domande nel corso dell’articolo, nel quale vi darò anche il mio parere dopo averlo provato per alcune ore.

Generalmente articoli e video del sottoscritto sono complementari, ma se preferite i video alla lettura di testi, eccovi serviti 😉

Si parte da Vienna

Il titolo qui sopra ha un doppio significato. Attualmente infatti è presente solo la città di Vienna (o almeno una sua parte) e di conseguenza se iniziate a giocare è da lì che partirete, per forza di cose. Ma allo stesso tempo, l’attuale versione del simulatore vuole proporsi come base per espansioni future, puntando ad aggiungere altre città e altre linee. Quindi anche in questo senso Vienna rappresenta un punto di partenza. Ma di questo parleremo più nel dettaglio in seguito.

Vienna tramline 1 - TramSim
Questa è la linea 1 di Vienna, che ritroviamo riprodotta in TramSim.

Come dicevo, la capitale austriaca è rappresentata solo in parte, per la precisione la parte che viene attraversata dalla linea 1. Questa linea tranviaria ha una lunghezza di circa 25 km ed è una delle più note tra le circa 30 presenti a Vienna, perché molto utilizzata dai turisti.
Infatti tale linea (insieme alla 2) gira intorno alla zona della Ringstrasse, un insieme di strade e vie che forma un anello che circonda la zona più antica e rilevante a livello turistico di tutta la città.
Si capisce quindi perché lo sviluppatore abbia scelto la linea 1 come tratta iniziale del suo simulatore.

Rappresentare la città

Se ci pensate, ricreare l’ambientazione di un simulatore di tram è differente rispetto al farlo per un simulatore di treni o di camion. In questi due casi spesso e volentieri si possono utilizzare molti assets generici perché spesso binari e strade passano abbastanza lontani dalle città, mentre quando si passa vicino si vanno a replicare solo le cose più rappresentative.
Un tram però, passa solo ed esclusivamente in mezzo alle vie della città (a parte un tratto sotterraneo) e ovviamente di una città ben specifica.
Di conseguenza nel caso di TramSim si è reso necessario riprodurre in 3D un gran quantitativo di edifici.

Lo sviluppatore parla di centinaia di case, palazzi ecc ricreati per il simulatore, inclusi ovviamente altri tipi di costruzioni presenti lungo la tratta da percorrere.
A questo punto va fatto notare che ViewApp è una software house che ha i propri uffici in quel di Vienna e in precedenza hanno creato dei DLC per il noto simulatore di autobus “OMSI 2”. DLC che erano ambientati a… Vienna, esatto.
Questo mi fa pensare non solo che conoscano bene l’ambiente che vanno a riprodurre per il simulatore, ma anche che ci tengano a farlo bene.

Tornando all’aspetto pratico della cosa, quando si mettono tanti dettagli e oggetti su schermo, il prezzo da pagare è un simulatore che non risulta leggerissimo da gestire per i propri PC. Risultato prevedibile nel momento in cui il giocatore si muove in una mappa che comprende svariati palazzi, auto, tipologie di arredo urbano, vegetazione e quant’altro. Ma anche di questo parleremo meglio più tardi.

Una sola città, una sola linea e un solo tipo di tram?

Attualmente sì. Ricapitolando, abbiamo una porzione della città di Vienna, la rappresentazione della linea 1 e i relativi tram “Flexity”, i più recenti e moderni di cui dispone la capitale austriaca.
In effetti considerando anche un prezzo di vendita di 35 Euro, la longevità potrebbe non essere il punto forte del simulatore, almeno al momento.
Certo, c’è da considerare il gran lavoro fatto per ricreare in 3D tutta la zona interessata, che non è poco. Immagino che questo aspetto incida sul prezzo di un simulatore che per fare guadagni non può certo contare su grandi numeri di copie vendute, visto il genere di nicchia.
Allo stesso tempo però in molti potrebbero ritenere il costo non proporzionato ai km percorribili su una sola tratta.

Fortunatamente, come dicevo in precedenza, l’attuale versione del gioco si propone come una base su cui posare molti altri elementi, di cui esiste una sorta di roadmap.

Patch, DLC, mod, ecc.

L’intenzione dello sviluppatore è quello di espandere TramSim in diverse direzioni e di farlo con un misto di patch, DLC gratuiti e DLC a pagamento.
Ad esempio la lista delle features è destinata ad espandersi con l’implementazione delle condizioni meteo, una maggior varietà di veicoli nel traffico (camion inclusi) e di passeggeri. Per la città di Vienna si prevede l’aggiunta di altre linee e altre tipologie di tram. In generale il simulatore dovrebbe poi spostarsi anche in altre città, tra cui parebbe certa Monaco di Baviera.
Non è quindi un caso che l’attuale eseguibile si chiami TramSimVienna.exe, un segnale di come ci troviamo davanti ad un simulatore che vuole espandersi anche in altre città.

Se da un lato sembra esserci una direzione già tracciata, resta da vedere come questa verrà seguita e in che tempistiche. Ma più di tutto, bisognerà capire come verranno ripartiti tutti i futuri contenuti tra aggiunte gratuite e a pagamento.
Come sappiamo, nel mondo dei simulatori offrire una base di partenza circondata da un gran quantitativo di DLC a pagamento è prassi abbastanza diffusa e in certi casi condivisibile, l’importante è non calcare la mano.

Le fasi iniziali

Faccio un passo indietro parlandovi dei primi minuti dopo aver avviato il simulatore.
Lodevole la volontà di accogliere il giocatore con presentazione e video tutorial, ma probabilmente un tutorial interattivo sarebbe stato più indicato.
Mi spiego: il gioco vi fornisce tutte le informazioni tramite diversi video in sequenza, che probabilmente se non li fermate manualmente, vanno avanti per oltre 15 minuti.
Magari voi avete una memoria migliore della mia, ma una volta finito, non mi ricordavo più molto dei tasti da usare, delle funzionalità del tram ecc.
E una volta sul tram, il fatto che (giustamente) tutto sia in tedesco non aiuta a capire cosa fa cosa e con che tasto farlo.

In questo video potete vedere i miei primissimi passi in TramSim

Ho rimediato all’antica, ovvero facendo pratica e consultando la lista dei comandi. Ma appunto per questo torno a dire che probabilmente una serie di tutorial interattivi sarebbe stata più utile per formare il nuovo giocatore e fargli fare la giusta pratica prima di lanciarlo nelle modalità principali.

Per dovere di cronaca va comunque detto che i video tutorial si possono richiamare in qualsiasi momento dal menu principale, cosa utile se serve un ripasso su qualche argomento.

Le modalità di gioco

A questo punto abbiamo appurato quali sono i contenuti a livello di veicoli e “mappa”, ma quali sono le modalità offerte dal simulatore?
Le modalità principali sono al momento due: si parte con il classico free roaming, in cui è possibile percorrere la linea 1 senza particolari vincoli/obblighi e potendo scegliere la direzione del viaggio e la stazione di partenza.
Viceversa la modalità “timetable” è quella più simulativa perché vi mette davanti a una tabella di marcia che andrà rispettata per offrire ai passeggeri la dovuta puntualità del servizio.

Tramsim covid

In entrambe le modalità c’è la curiosa opzione “covid mode” che per rendere la simulazione più attuale fa indossare la mascherina a passanti e passeggeri e in teoria dovrebbe ridurne il numero così da evitare assembramenti alle fermate e sul tram.

A fare da contorno c’è una modalità “challenge” in cui il giocatore si deve cimentare in alcune sfide per dimostrare la sua abilità ai comandi del tram. Un simpatico diversivo, anche se al momento sono presenti solo 3 tipologie di sfida.

Requisiti Hardware

Come detto in precedenza, la grafica non è male (specialmente se si considera la tipologia di prodotto) e all’insieme contribuiscono i palazzi appositamente modellati, l’attenzione al dettaglio e il numero di oggetti su schermo.
E mi ripeto nuovamente, ma il lato negativo è un simulatore non proprio leggerissimo da gestire, quantomeno se si vuole giocare con tutte le impostazioni grafiche al massimo.
Non a caso i requisti consigliati parlano di 16 GB di RAM, una GPU che abbia non meno di 8 GB di VRAM e sia almeno una RTX 2060 Super o una RX 5700, possibilmente abbinata ad un processore esacore da almeno 3,6 GHz.

TramSim requisiti hardware
I requisiti minimi e raccomandati, così come riportati sul sito ufficiale.

Lo sviluppatore però assicura di aver previsto una buona scalabilità per rendere il titolo fruibile anche a chi dispone di PC meno potenti. In questo contesto i requisiti minimi sono più abbordabili, visto che si scende a 4 GB di RAM, GPU da 4 GB di VRAM come GTX 1050 o RX 550 abbinate a processori quad core da 2,6 GHz a salire.
Inutile dire che su configurazioni di questo tipo si dovranno fare un po’ di rinunce a livello di qualità visiva, ma questo è normale in ogni videogioco/simulatore.

Rifiniture necessarie

Provandolo TramSim per alcune ore diventa evidente che un po’ di rifinitura tramite patch sia necessaria.
Riallacciandomi ai requisiti hardware e vedendo il framerate ottenibile, probabilmente qualche passo avanti sul fronte ottimizzazione sarebbe da fare.
Vero che ormai siamo nell’era delle RTX serie 3000 e delle Radeon serie 6000 e quindi la mia attuale Vega 64 custom OC accusa il doppio salto generazionale, però limitandosi al FHD (quindi senza pretese di 2K o 4K) ci si aspetterebbe che pur maxando i dettagli i 60 fps siano fattibili, mentre a conti fatti si raggiungono solo ogni tanto.

A parte l’ottimizzazione, girando per Vienna si possono scorgere alcuni bug, specialmente riguardo l’IA e le animazioni di passanti e passeggeri. A volte li si vede saltare qui e là, oppure li si trova in posizioni improbabili o camminare all’indietro in mezzo alla strada.
Per il resto alcuni problemi visti al D1 sono stati risolti prontamente (ad esempio il fatto che il gioco si avviasse solo in tedesco) ma ho potuto riscontrare diversi crash, non tanto durante l’uso delle modalità principali, ma nel navigare tra i menu o in fase di caricamento o ancora durante le sfide.

Conclusioni

Molti simulatori rientrano in generi abbastanza di nicchia e sicuramente un simulatore di tram lo è più di molti altri. Per questo motivo nonostante non sia la prima volta che appare sul mercato un simulatore di questo genere, TramSim potrebbe essere una scelta obbligata per chi ha interesse in questi mezzi di trasporto, vista la mancanza di concorrenti.

Ma per chi non ha urgenza di provare un simulatore di tram, probabilmente TramSim necessita e allo stesso tempo merita di essere riesaminato tra qualche tempo.
Lo necessita perché al momento per molti il prezzo potrebbe non essere correttamente rapportato ai contenuti. Ma anche perché si potrebbe voler aspettare che venga maggiormente rifinito, oppure per vedere se effettivamente nel lungo periodo seguirà la giusta direzione.
Lo merita perché la base è interessante e potenzialmente buona (se rifinita a dovere) e Viewapp ha per il suo simulatore dei programmi a lungo termine apparentemente validi.

Se questi programmi verranno seguiti correttamente allora il simulatore evolverà esponenzialmente, diventando quindi sempre più interessante.
È palese che se oggi lo esaminiamo con una sola città, un solo tram e una sola tratta e magari tra tot mesi lo ritroviamo con più tratte e magari almeno due città diverse, oltre che differenti tipologie di tram, l’impressione che ne deriverà sarà ben differente.
Resta l’incognita dei DLC gratuiti e di quelli a pagamento e quindi di quale sarà il costo a lungo termine per godere dell’esperienza completa.

Teniamolo d’occhio e vediamo cosa succederà nei prossimi mesi.

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