IAE 2950 – Le mie considerazioni

Mentre inizio a scrivere queste righe, l’IAE 2950 sta arrivando alla sua conclusione. Per chi non lo sapesse, si tratta dell’Intergalactic Aerospace Expo, un evento a cadenza annuale all’interno dell’universo di Star Citizen.
Un evento che si muove su più fronti: sul sito con la vendita di navi e nel gioco con una vera e propria esposizione da visitare. Inoltre per chi è curioso di provare il gioco, viene data la possibilità di testarlo a costo zero, senza impegno.
Un evento la cui data non è casuale, in quanto coincide con i festeggiamenti per l’anniversario del progetto.

Prima di procedere, vi ricordo che sul canale YouTube di Tastiera e Mouse trovate un video per ogni giorno della manifestazione, con visita ai padiglioni, spiegazioni sulle navi e così via.

Niente Citizencon

Ormai lo sappiamo, il 2020 è un anno particolare… E il mondo dei videogiochi non è certo immune da tutti i problemi che il Covid ha portato.
Nel caso specifico di Cloud Imperium Games non c’è stata solo la difficoltà di dover organizzare il lavoro di centinaia di sviluppatori dalle loro rispettive abitazioni, ma anche l’impossibilità di organizzare manifestazioni dal vivo.
Nel corso del tempo abbiamo visto il progetto apparire a diverse manifestazioni come Gamescom, Pax East, GDC, ecc, ma quella più importante è la Citizencon, manifestazione organizzata direttamente da CIG e quindi interamente dedicata al progetto SC/S42.

Per ovvi motivi la manifestazione di quest’anno è stata cancellata, quindi il 2020 ha visto un maggior numero di eventi tramite sito, streaming ed eventi in-game, come ad esempio l’Invictus Launch Week.
L’IAE è ormai un evento fisso, quindi se da un lato le complicazioni di questo 2020 non hanno influito sull’Expo, dall’altro è stato tutto suo il compito di portare avanti i festeggiamenti dell’anniversario.

L’ILW ha insegnato qualcosa a CIG?

Apparentemente sì.
L’Invictus Launch Week è stato un evento che per certi versi ha offerto qualcosa in più rispetto al “solito” IAE. Mi riferisco ad esempio a quella piccola flotta di Javelin e Idris che giravano tra le principali stazioni spaziali del PU (con tanto di F8 della pattuglia acrobatica al seguito) oppure alla Drake che ha avuto una sua esposizione separata da tutte le altre.
E tra le cose in più, purtroppo ci sono stati tanti problemi nei primi due giorni tra server che si sono “suicidati”, lunghe code per fare login e CIG che si è vista costretta a posticipare l’ingresso per i partecipanti al free fly causa troppi accessi in contemporanea.

Questa volta pare si sia fatto tesoro dell’esperienza acquisita qualche mese fa e CIG ha quindi stabilito da subito di far iniziare l’evento free fly il giorno dopo rispetto all’inizio della manifestazione.
Certo, anche per l’IAE 2950 ci sono stati dei problemi nelle fasi iniziali, perché tra evento in game, presentazione di una nuova nave, rilascio di una patch e inizio delle vendite per l’anniversario sul sito, c’è stata parecchia affluenza, però togliendo dall’equazione i molti accessi di nuovi utenti intenzionati a provare il gioco gratuitamente, la cosa è stata più gestibile.
Infatti sì è tornati alla normalità in tempi tutto sommato brevi, ma cosa più importante, il resto dell’evento si è svolto senza particolari problemi.

Nuova location – spreco di lavoro?

Ormai è chiaro che l’IAE sia una manifestazione itinerante. La sua prima versione visitabile dai giocatori (2948) era ospitata a Lorville, mentre la seconda (2949, l’anno scorso) era su ArcCorp, all’interno del Bevic Convention Center nell’Area 18.
L’edizione 2950 di conseguenza è stata ospitata su Microtech, al Tobin Expo Center di New Babbage.
Facile quindi immaginare che l’anno prossimo atterreremo in una diversa landing zone per visitare l’IAE 2951.

Qui l’utenza inevitabilmente si divide, partendo da chi si chiede se con tutti i ritardi e i problemi che ci sono con il progetto, sia il caso di usare tempo/forza lavoro per creare ogni volta una nuova location per l’expo, quando invece si potrebbe usare sempre la stessa.
Viceversa c’è chi la pensa in maniera opposta, ovvero che è giusto cambiare location per offrire sempre qualcosa di nuovo e anche per dare di volta in volta spazio all’ultima landing zone aggiunta al gioco.

Personalmente posso dire che per certe cose sono un tipo abitudinario e di conseguenza sono stato felice di vedere che per l’ILW era stato utilizzato nuovamente il Bevic Expo Center, invece di abbandonarlo al suo destino una volta finito l’IAE 2949, ma allo stesso tempo proprio per l’IAE 2949 mi ero ritrovato ad esultare per l’introduzione del Convention Center, perché la location dell’anno prima era abbastanza acerba.
Quindi se guardiamo l’altro lato della medaglia, avere una location nuova ogni anno permette di avere un evento al passo con i tempi, di offrire qualcosa di diverso ogni anno e di migliorare alcuni aspetti secondari ma comunque importanti.
Un esempio su tutti il fatto che l’IAE di quest’anno si è rivelato essere il più semplice e veloce da raggiungere una volta fatto lo spawn a New Babbage.

Una nuova nave pronta all’uso

Non voglio dilungarmi in discussioni riguardo le vendite di navi da parte di CIG, quante ne mettono in vendita e a quanto le vendono perché sono discorsi triti e ritriti. Comunque non è che il sottoscritto sia proprio un fan della cosa.

Allo stesso tempo però, mentre aspetto che CIG possa rilasciare Squadron 42 e ottenere fondi dalla vendita del gioco, ritengo valida la mossa di offrire navi che sono provabili e utilizzabili contestualmente al loro annuncio.

Capiamoci, si tratta sempre di vendere navi virtuali per soldi reali (che comunque nessuno obbliga a comprare visto che poi sono o saranno acquistabili in game con normali crediti) ma c’è una discreta differenza tra l’acquistare “l’idea” di una nave e invece poter acquistare qualcosa già presente nel gioco, specialmente se si ha l’occasione di provarla prima di decidere.

E per la cronaca, non è la prima volta che succede, la Nomad è solo l’ultima di una serie di navi rilasciate e messe in vendita secondo queste modalità, ma la speranza è che se le vendite di navi devono continuare, che queste siano in maggior parte di navi subito utilizzabili e non concept.

La Nomad

Eccoci quindi arrivati alla prima novità presentata all’IAE 2950, proprio nel primo giorno. Si tratta della Nomad, nave prodotta da Consolidated Outland.

Se l’Aurora e la Mustang sono delle “starter ship” e l’Avenger è considerata una “starter di secondo livello”, la Nomad è appena uno scalino sopra, in un segmento che molti chiamano “premium starter”.
Il motivo di tale differenziazione è dovuto al fatto che per costo, dimensioni e caratteristiche è una nave superiore alle starter, ma allo stesso tempo rimane sotto a navi di categoria/dimensioni/costi superiori come Cutlass e Freelancer.

La Nomad quindi si presenta come una nave che complessivamente è un po’ meno armata dell’Avenger (che è la nave di fascia bassa più consigliata come tuttofare) ma che compensa con altre caratteristiche tra cui spicca una stiva più capiente, ma anche un maggiore spazio interno con più “comodità” a disposizione del pilota.

Inoltre, la Nomad si è presentata al pubblico con alcune soluzioni di design particolari. La prima riguarda la già citata stiva, che è collocata all’esterno della nave, ricordando il cassone/pianale di un pickup.
La seconda invece è rappresentata dai carrelli di atterraggio, che invece di essere basati su sistemi classici come ruote o pattini, usano un sistema a levitazione, motivo per cui la nave non tocca mai terra, fatta eccezione per la rampa del pianale di carico, quando estesa.

Il concept della Perseus

Verso la fine della manifestazione è arrivata l’altra novità. Infatti durante la giornata dedicata a Roberts Space Industries c’è stato il debutto della RSI Perseus.
Debutto solo per quanto riguarda la presentazione, perché a differenza della Nomad, qui siamo tornati al metodo classico, ovvero presentazione e vendita del concept di una nave.

IAE 2950 - RSI Perseus

Stando alle caratteristiche attuali (poi come sappiamo, se si parla di concept qualcosa potrebbe cambiare durante la creazione della nave) si tratta di una nave di derivazione militare di grandi dimensioni. Grandi dimensioni ma non così grandi da definirla una capital, visto che si ferma a 100 metri di lunghezza (contro i 155 di una Polaris ad esempio).

La caratteristica distintiva della nave è il suo armamento principale, composto da due torrette con armi di classe S7, a cui fanno compagnia due lanciasiluri di classe S5. Questo aspetto le vale quindi l’ingresso nella categoria delle gunship.

Sopra ho scritto “di derivazione militare” perché nonostante la Perseus sia in effetti una nave militare, la versione presentata è una riedizione in chiave civile che prevede il rifacimento del ponte inferiore al fine di ricavarne una stiva in cui è possibile caricare anche un veicolo di terra.

Ma c’è anche la Mercury Star Runner

Questa è una novità che non è una novità, nel senso che la nave in questione è stata presentata diverso tempo fa, ma è stata implementata nel gioco con la patch dell’IAE 2950 e di conseguenza ha fatto anche la sua prima apparizione pubblica nello stand espositivo dedicato a Crusader Industries.

Si tratta di una nave multi equipaggio che nasce come data runner, ma presenta delle caratteristiche che la rendono decisamente papabile come nave multiruolo per piccoli equipaggi. Tra i suoi punti a favore possiamo citare una stiva da 96 SCU, la possibilità di trasportare un veicolo di terra e la capacità di raggiungere alte velocità. Ciliegina sulla torta, un vano nascosto e schermato che permette di trasportare merci illegali senza che queste vengano scoperte durante le scansioni da parte delle forze dell’ordine.

Due parole su Jax McCleary

La figura di Jax è presente da qualche anno nell’universo di Star Citizen, ma nel tempo è diventata sempre più presenza fissa in occasione delle varie manifestazioni.
Non è segreto che si tratti di una versione del futuro di Jeremy Clarkson, tant’è vero che la prima apparizione di Jax è stata all’interno di una trasmissione fittizia chiamata Galactic Gear, insieme a un simil Stig.
Se non vi basta, nel momento in cui Clarkson è passato a condurre The Grand Tour, il “nostro” Jax è diventato il conduttore di Galactic Tour.

Jax all’opera in uno dei video dedicati all’IAE

Di recente (e quindi anche durante l’IAE 2950) Jax e la sua fidata spalla Jimmy hanno trovato una loro dimensione come inviati di Whitley’s guide, che fondamentalmente è una rivista che elargisce pareri su astronavi, armi moduli e quant’altro, rifacendosi un po’ al concetto delle pubblicazioni Jane’s, oppure se vogliamo restare nell’orbita di Chris Roberts, riprendendo il ruolo che aveva la pubblicazione Joan’s Fighting Spacecraft nei videogiochi della serie Wing Commander.

Probabilmente anche in questo caso qualcuno potrebbe pensare che fare video di questo genere sia uno spreco di tempo e di forza lavoro, ma ormai i video di Jax sono parte integrante dell’IAE, motivo per cui spero vivamente che continuino così anche per le prossime edizioni.

Il contatore dei fondi raccolti ringrazia

Non è un segreto che eventi come l’IAE rappresentino un mezzo molto importante per assicurarsi nuovi fondi.
Il gioco, così come molte delle navi, è in vendita tutto l’anno, ma eventi di questo tipo creano un mix di successo che non si verifica in altri periodi dell’anno.
Pensiamo alla presentazione e vendita di nuove navi, la disponibilità di navi che non vengono vendute in altri periodi dell’anno, le navi a tiratura limitata, i giocatori che provano SC gratuitamente e poi passano all’acquisto, ecc ecc. Aggiungiamoci anche che molti aspettano proprio queste occasioni per acquistare il gioco sperando in qualche offerta, così come altri per fare upgrade alle loro navi. Sommando tutto questo il risultato arriva praticamente sicuro.

Star Citizen, quasi 335 milioni raccolti

Guardiamo il contatore dei fondi attualmente raccolti: utilizzando il grafico che visualizza le entrate elencate per mese, ci sono due picchi superiori a qualsiasi altro, uno a maggio e uno appunto a novembre.
Cos’è successo a maggio? C’era l’Invictus Launch Week, che come già detto è stato un evento per certi versi simile all’Intergalactic Aerospace Expo.
Inoltre si può notare come il picco di novembre sia ancora più alto.

Nel momento in cui scrivo il contatore generale segna quasi 335 milioni di dollari raccolti.
Ma dati più interessanti sono ad esempio il fatto che pur mancando ancora qualche settimana per finire l’anno, il 2020 abbia fatto segnare un altro record, diventando l’anno più proficuo con oltre 73 milioni raccolti.
Andando più nel dettaglio, il mese di novembre ha visto il contatore fermarsi poco prima dei 17 milioni raccolti, il che significa un risultato che è quasi il doppio dello stesso mese dell’anno scorso (IAE 2949 incluso).
Se non bastasse, aggiungo che il 28 novembre con i suoi 2,509,654 $ raccolti ha stabilito il record per quanto riguarda i fondi raccolti in un solo giorno.

Best in Show

Dedichiamo qualche riga anche a questo evento dentro l’evento.
In pratica si tratta di eleggere la nave dell’anno. A scegliere le navi da mandare avanti nelle varie fasi sono i giocatori, tramite votazioni sul sito ufficiale che si tengono ben prima dell’IAE.

Le 4 navi che arrivano alle semifinali vengono esposte in un padiglione a loro dedicato nei giorni finali dell’expo, con la vincitrice che ha il posto d’onore.
Inoltre queste 4 navi ricevono una livrea commemorativa che riprende i colori della manifestazione (che cambiano ogni anno a quanto pare).

Considerando che si possono votare solo le navi attualmente utilizzabili in gioco, era altamente prevedibile che a vincere fosse la Carrack, una delle navi più osannate dall’utenza.

Più interessante invece vedere come la Cutlass Black sia arrivata per la seconda volta tra le finaliste. Non ha vinto in nessuno dei due casi, è vero, ma è comunque un segno di quanto questa nave sia apprezzata dall’utenza, anche perché ad esempio la vincitrice dell’anno scorso (Caterpillar) è stata eliminata ben prima.
Anzi, a dire il vero la Cutlass è l’unica delle quattro finaliste dell’anno scorso a essersi ripetuta.
Infatti le “Best in show” dell’IAE 2949 erano Caterpillar, Cutlass Black, Reclaimer e Hammerhead, mentre quest’anno sono state Carrack, Cutlass Black, Eclipse e Valkyrie.

Conclusioni

L’IAE è sempre l’IAE, quindi di volta in volta non dobbiamo aspettarci chissà quali rivoluzioni rispetto all’edizione precedente, ma ovviamente non mancano le novità tra nuove navi, nuova location, i video di Jax e così via.
Chiaro che nei padiglioni dove non erano presenti novità ci fosse una certa sensazione di già visto, ma del resto non era così anche quando andavamo ogni anno al Motorshow (tanto per fare un esempio) e certe cose erano uguali all’anno prima? Similarmente anche all’IAE le cose più interessanti ci sono quando vengono presentate delle novità, motivo per cui nel corso dell’articolo non mi sono soffermato sulle giornate dedicate a Origin, Aegis o altri che bene o male hanno esposto navi che già conosciamo.

IAE 2950 - Tobin Expo Center

Volendo rispetto all’IAE 2949 c’è la novità della zona con i diversi ologrammi delle navi attualmente in lavorazione, ma è una cosa vista già durante l’ILW.

In ogni caso, penso che si possa definire questo IAE 2950 come l’evento in-game di Star Citizen ad oggi meglio riuscito e possiamo dirlo un po’ su tutti i fronti. Infatti è stato quello con meno problemi tecnici (anche se non assenti del tutto) quello che ha portato più guadagni e quello più riuscito a livello logistico (facilità nel raggiungere l’expo).

L’aspetto economico della questione invece ci mostra che nonostante le critiche, i detrattori e i problemi (che comunque ci sono) il progetto continua a riscuotere un grande interesse.

Comunque il 2020 di Star Citizen non è ancora finito, perché stiamo aspettando l’arrivo della build 3.12 che porterà alcune aggiunte interessanti.
Quindi come si suol dire, rimanete sintonizzati!

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